
Conflenti - Si è tenuta ieri la prima edizione della “Corsa del Donatore” organizzata dall’Avis comunale in collaborazione con l’Avis Motta Santa Lucia svoltasi nell’ambito dei festeggiamenti per il 25esimo anniversario di fondazione dell’Avis Conflenti. Sono partiti dalla centrale piazza Castello di Motta Santa Lucia quarantasei corridori per arrivare a Conflenti dopo aver percorso 8,8 km. Dopo soli 34 minuti il primo giovane atleta con il numero 28, Roberto Chiodo, ha tagliato il traguardo di via Marconi a Conflenti con aria fresca e rilassata mentre, gli ultimi corridori sono giunti all’arrivo dopo circa un’ora e mezzo dal via. Tra essi una decina di donne e due minorenni. Tre categorie: Professionisti, Amatori e Under 18.

La prima categoria, riservata a chi aveva già partecipato ad almeno una gara podistica nel corso dell’anno, ha premiato Roberto Chiodo arrivato primo, Curcio Pasquale, secondo e Gennaro De Fazio, terzo mentre, la categoria Pro femminile ha visto sul podio Mariagrazia Villella, unica maratoneta professionista della gara. Giuseppe Stranges ha vinto il primo premio per la categoria Amatori, Dario Butera il secondo e Luca Di Taranto il terzo mentre, Marilena Villella è arrivata prima nella categoria Amatori femminile, Francesca Ambrosio, seconda e Patrizia Godino terza. La categoria Under 18 ha premiato Marco Gallo e Chiara Mastroianni.

Tra i corridori anche il parroco di Conflenti don Adamo Castagnaro con il numero 7 e il Presidente Avis Provinciale di Catanzaro Giampaolo Carnovale con il numero 22. Solo tre donne si sono ritirate prima di giungere al traguardo. La corsa ha attraversato due paesi su un percorso pressoché pianeggiante e fresco ma che, necessitava ugualmente di alcuni elementi essenziali come la resistenza fisica, visti i km da percorrere, oltre alla velocità. Alla fine della gara agli atleti è stato offerto un buffet con frutta di stagione e succhi ricchi di sali minerali e vitamine per rigenerarsi e reintegrare l’organismo di ciò che ha perso durante la corsa, calorie, sali e vitamine. Soddisfatto il presidente dell’Avis Conflenti Robertino Villella che ringrazia tutti i partecipanti e ribadisce il fine della corsa, legato, appunto, alla solidarietà, all’importanza dello sport nella vita di ogni persona oltre al nobile significato di donare il proprio sangue. E, come disse l’atleta statunitense Jesse Owens “non importa cosa trovi alla fine di una corsa, l'importante è quello che provi mentre stai correndo. Il miracolo non è essere giunto al traguardo, ma aver avuto il coraggio di partire. Non è forte colui che non cade mai, ma lo è colui che dopo essere caduto si rialza e ricomincia. Amo correre, è una cosa che puoi fare contando sulle tue sole forze. Sui tuoi piedi e sul coraggio dei tuoi polmoni”.
Ramona Villella


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