
Reggio Calabria - La Giunta provinciale di Reggio Calabria ha deliberato di chiedere alla Regione e al Governo lo stato di calamità naturale per gli ingenti danni che il maltempo del 31 ottobre, costato la vita a due persone, ha provocato nel Reggino. L'esecutivo, i cui lavori sono stati coordinati dal presidente Giuseppe Raffa, ha preso in esame le perizie redatte dalle strutture tecno - burocratiche dell'Ente che, solo per la rete viaria di competenza e per le fiumare, superano i 15 milioni di euro.
"Dalla mappa dei danni, la Giunta - secondo quanto reso noto dal Portavoce - ha potuto stabilire i tratti di territorio che richiedono interventi prioritari e fatto il punto sulle azioni messe in atto sia nell'immediatezza delle precipitazioni atmosferiche, sia nel giorni successivi. Ai danni alla rete viaria ed ai torrenti vanno aggiunti quelli alle strutture private, in particolare le abitazioni e le attivita' economiche e produttive, che sono in corso di quantificazione". La Giunta ha espresso solidarieta' alle famiglie delle vittime ed ha auspicato che Regione e Governo "agiscano con l'urgenza che la gravita' della situazione richiede, per non lasciare i cittadini, soprattutto quanti in poche ore hanno visto vanificati anni di duro lavoro, alla prese con un gravissimo stato di disagio che li allontana sempre di piu' dalle istituzioni".
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