
Roma - "Mio fratello è uno delle tante vittime del sistema perché purtroppo non funziona più niente in Italia, separato dalla moglie, otto mesi che non vedeva il figlio perché era dovuto tornare giù ad abitare con i miei genitori. Il lavoro non c'era, i soldi nemmeno. Quello che ha fatto Luigi è incredibile perché se l'ha fatto lui lo può fare chiunque" così lo ha detto Arcangelo Preiti, fratello di Luigi, l'uomo che il 23 aprile scorso ha aperto il fuoco a Piazza Montecitorio durante il giuramento del Governo Letta, ferendo 3 Carabinieri.
"Sono andato in carcere diverse volte e ho trovato un uomo molto provato - ha riferito il fratello di Preiti - mi ha chiesto come sta il signor Giangrande ed è contento che si stia riprendendo. Ha capito di aver sbagliato. Mi ha detto: "non preoccupatevi per me, uscirò di qui meglio di come ero. Lui ora sta iniziando a rendersi conto di quello che ha fatto, prima non capiva niente. Ha chiesto scusa alle famiglie delle vittime con delle lettere. Ha detto che non voleva fare quello che ha fatto e che è molto dispiaciuto".
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