
Catanzaro - Il prefetto di Catanzaro, Raffaele Cannizzaro, ha presieduto e coordinato una riunione della Conferenza regionale permanente sul tema “I minori stranieri non accompagnati e la realizzazione di buone prassi da parte della pubblica amministrazione”. All'incontro erano presenti il Garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione, hanno partecipato i prefetti della regione, i questori (Reggio e Vibo rappresentati dai vice questori vicari), i rappresentanti dell'Assessorato regionale al Lavoro, il presidente dell'Anci Calabria, i presidenti e i procuratori della Repubblica dei Tribunali per i Minorenni di Catanzaro e di Reggio, il Comandante della Direzione marittima della Calabria-Lucania, i rappresentanti regionali di Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, “Save the Children”, Consiglio italiano per i rifugiati e Unicef.
Nel corso dell'iniziativa ognuno dei partecipanti ha illustrato le proprie esperienze tecniche ed operative in ordine alla problematica riguardante i minori stranieri non accompagnati, sia non richiedenti asilo, sia richiedenti protezione internazionale. “'Sono state individuate - riporta una nota della Prefettura di Catanzaro - le criticità incontrate dai soggetti istituzionali chiamati ad intervenire sulla tematica soprattutto in occasione degli sbarchi che frequentemente si registrano sulle coste calabresi e, in particolare, su quella ionica”. “A conclusione dei lavori gli intervenuti hanno unanimemente condiviso la proposta formulata dal prefetto Cannizzaro sull'impegno immediato che dovrà essere profuso per il reperimento di strutture da destinare alla prima accoglienza, sia per i minori richiedenti asilo, sia per quelli non richiedenti asilo. Si è deciso che sarà istituito un tavolo di regia, del quale faranno parte un rappresentante del Tribunale per i Minorenni, un funzionario che rappresenti le Prefetture, un referente per la Regione, il Garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione, un rappresentante dell'Anci, un rappresentante per le associazioni e le organizzazioni umanitarie ed è stato stabilito che occorre proiettarsi verso un protocollo unitario e linee guida unitarie da sottoscrivere con la Regione, che rendano uniformi le attivazioni su tutto il territorio regionale'”. ''Inoltre si lavorerà da subito per l'istituzione di un albo dei tutori, nonché dell'elenco dei mediatori culturali e degli interpreti''.
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