
Amantea - Nella sala consiliare inizia il suo percorso d’impegno sociale il “Comitato Lungomare” di Amantea. Alla presenza del prof. Antonio Perricone che ha presentato il Comitato evidenziando le motivazioni che hanno indotto tanti cittadini ad unirsi in questa iniziativa che si prefigge di guardare con attenzione al futuro di Amantea. Il primo aspetto sottolineato è che non si tratta di un progetto politico, ma esclusivamente di una volontà popolare di confronto con l’amministrazione comunale per rivedere il mutuo contratto per il rifacimento del lungomare, riportandolo alle finalità originali. Il prof. Perricone ha rimarcato che non “è cosa da sottovalutare se significative associazioni cittadine (Isca-Hotels, Rotary, “De Grazia”, Spi-Cgil, “Stefano Medaglia 78”, “Amantea nel cuore”, “Spirito Libero”), e vari soci di altre importanti realtà locali, hanno accomunato la volontà di dare soluzione a questo caso”.
Il prof. Perricone ha inoltre annunciato che “da subito sarà avviata la raccolta delle firme per una petizione popolare finalizzata all’annullamento degli atti deliberativi della devoluzione. Vi sarà una costante presenza nel territorio per discutere con la cittadinanza sulla questione mostrando possibili soluzioni per il lungomare, auspicando un ripensamento da parte della maggioranza guidata da Monica Sabatino che dovrà, ovviamente, individuare un modello appropriato di rifacimento dell’importante infrastruttura turistica”.
Alla presentazione fatta dal coordinatore è seguito un intervento tecnico dell’arch. Filippo Vita che ha mostrato delle slide su un progetto innovativo del lungomare; progetto in essere da alcuni anni di cui il comune ha piena contezza. Nell’ambito della seduta vi sono stati vari interventi del pubblico presente con dichiarazioni di consenso verso l’iniziativa che potrebbe far svoltare Amantea verso orizzonti più confacenti alle potenzialità turistiche dell’intero comprensorio. Da componenti del direttivo sono state chiaramente, e ulteriormente, evidenziate le finalità associative non mirate a contrapposizioni, ma soltanto ad un dialogo costruttivo.
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