Salta al contenuto principale

Libri-scaffale-.jpg

Cosenza - L’aveva già annunciato e ha mantenuto la promessa, Geppino De Rose, assessore alla scuola del Comune di Cosenza, questa mattina, prima del trillo della campanella, ha dato vita a una protesta. Si è incatenato davanti alla Scuola primaria “Carmelina D’Ambrosio” di Cuturella, in via Popilia. Dopo aver scritto al Ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza per richiamare l’attenzione del Governo sui tagli alla fornitura gratuita o semi gratuita dei libri di testo agli alunni delle scuole di Cosenza, definendo inaccettabile la decurtazione del 56% che mina alle fondamenta il diritto allo studio dei bambini di circa 2.400 nuclei familiari appartenenti ai ceti sociali meno abbienti della città, l’assessore De Rose ha inscenato la protesta scegliendo non a caso la scuola primaria di Cuturella, simbolo di un quartiere ad alta densità abitativa e dove risiedono proprio quelle famiglie più disagiate sulle quali i tagli decisi dal Ministero graverebbero maggiormente.

“Quel che indigna di più - ha rimarcato De Rose durante la protesta - è che il grido d’allarme lanciato dal Comune di Cosenza non ha smosso le coscienze nè dei partiti, nè delle forze sociali, gli uni e le altre distintisi solo per un assordante silenzio. Con il gesto dimostrativo di oggi - ha aggiunto - l’Amministrazione comunale di Cosenza vuole richiamare nuovamente l’attenzione su una questione di capitale importanza che rischia di alimentare pericolosamente il trend della dispersione scolastica ed allargare la forbice dell’emarginazione e del disagio che attanaglia molte famiglie cosentine. L’auspicio è che il nostro accorato appello non rimanga nel vuoto e venga ascoltato al fine di ricercare al più presto soluzioni rispettose del diritto allo studio di moltissimi bambini della nostra città.”

 

 

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.