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giacomo-mancino-cosenza.jpgRoma - Nove volumi di interventi parlamentari. Pubblicandoli, la Camera dei deputati ha celebrato il centenario della nascita di Giacomo Mancini (Cosenza, 1916, 2002), deputato per dieci legislature dal 1948 al ’92, più volte ministro, segretario del Psi agli inizi del ’70, infine, sindaco della sua città. La ricorrenza, con la corposa pubblicazione, è stata presentata, nella sala “Aldo Moro” di Montecitorio, da Emma Bonino, Giacomo Marramao e Claudio Martelli, con il coordinamento del giornalista Marcello Sorgi. Sono state rievocate le tappe salienti dell’attività pubblica di uno degli uomini politici più rappresentativi della Prima Repubblica.

La sua biografia segna l’intero corso democratico del Paese fino al duemila e poco oltre attraverso le vicende più rappresentative e nei passaggi più significativi della storia italiana del primo cinquantennio repubblicano. Il nome di Mancini occupa un posto centrale nelle vicende del socialismo contemporaneo, del centrosinistra, del meridionalismo, del libertarismo e del garantismo. Accusato di compiacenze verso l’estremismo extraparlamentare di sinistra e di collusione con la mafia, l’uomo politico ha vinto sulle avversità, impegnando l’ultima parte della sua vita ad uscire assolto con formula piena dalla infamante imputazione di concorso esterno in associazione mafiosa. E’ stato un successo che la città di Cosenza, lui sindaco, ha sancito con plaudente riconoscenza. (lmp)      

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