
Roma - “Siamo soffocati da una mala burocrazia che sottrae ai piccoli imprenditori sempre più tempo e risorse per compilare un numero debordante di adempimenti, di certificati e per onorare una moltitudine di scadenze disseminate lungo tutti i 12 mesi: questa criticità costa al sistema delle Pmi italiane 31 miliardi di euro ogni anno”. A dirlo è l’Ufficio studi della CGIA che ha ripreso i dati dell’ultima rilevazione effettuata qualche anno fa dal Dipartimento della Funzione Pubblica – Presidenza del Consiglio dei Ministri. E una classifica altrettanto impietosa è quella che emerge dall’ultima indagine condotta dalla Commissione Europea sulla qualità della Pubblica Amministrazione a livello territoriale. Rispetto ai 192 territori interessati dall’analisi realizzata nel 2017, le principali regioni del Centro-Sud d’Italia compaiono per 8 volte nel rank dei peggiori 20, con la Calabria che si classifica addirittura al 190° posto. Se la Campania (indice pari a 8,4) è al 186° posto, l’Abruzzo (6,2) è al 189°, è la Calabria, il territorio in cui la Pa funziona peggio tra tutte le nostre 20 realtà regionali, con un indice di soli 1,8 punti.
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