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cgil-4022019_dae65.jpgCatanzaro – “Siamo davvero preoccupati per la tenuta del sistema pubblico nella nostra realtà: con il ricorso massiccio ai pensionamenti favoriti da “Quota 100” si rischia un esodo dalle pubbliche amministrazioni nell’area centrale della Calabria” è quanto scrivono in una nota Cgil Fp e Cgil Confederale “Area Vasta”.

“In gioco – proseguono - c’è la quantità e la qualità dei servizi pubblici e l’esigibilità dei diritti di cittadinanza
La situazione di rischio interessa nella nostra area settori nevralgici della vita democratica, amministrativa e sociale quali la Sanità, gli Enti locali e la Giustizia – e aggiungono - già i dati della Ragioneria generale dello Stato segnalavano che il personale delle pubbliche amministrazioni locali, in Calabria, è diminuito nell’ultimo triennio della media del 3,2 per cento, per effetto del calo degli addetti in tutti i comparti”.

“Tutto ciò determina una forte ricaduta nell’Area centrale della Regione (quella ricompresa tra le province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia) – specificano - nella quale risiedono le più importanti amministrazioni pubbliche. Abbiamo la PA meno digitalizzata del Paese, con una età media troppo alta. Occorre dunque immettere giovani diplomati e laureati per ringiovanire, ammodernare e riqualificare la pubblica amministrazione che, secondo la CGIA di Mestre, è la peggiore d’Italia (190esimo posto) per indice di qualità”.

“Se a questo quadro già desolante aggiungiamo l’imminente fuoruscita degli attuali dipendenti entrati 40 anni fa con la ex 285 e il provvedimento del governo sulla Quota 100, la situazione si fa davvero allarmante – precisano - monostante questa precaria situazione, vige ancora il blocco del turn over che, se non superato, provocherà un vero collasso soprattutto nella Sanità, e in particolare nelle aziende pubbliche di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia”.

E concludono “È alla luce di queste considerazioni oggettive che Cgil Fp e Cgil Confederale dell’Area Vasta chiedono con forza un Piano straordinario di assunzioni. A questo scopo facciamo appello alle forze parlamentari affinché si adoperino per affrontare in tempi rapidi tale drammatica situazione. Nelle prossime settimane, ci attiveremo per animare una stringente interlocuzione con i vari livelli di governo in modo da sollecitare interventi adeguati in relazioni alle rispettive responsabilità e competenze”.

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