
Lamezia Terme - Pubblichiamo la nota di Cittadinanzattiva Calabria in vista dell’imminente inizio delle scuole, previsto nella regione il 14 settembre, in particolare sull’emergenza delle strutture scolastiche.
“Nell’augurare un buon inizio di anno scolastico, il nostro pensiero non può non andare al terremoto del 24 agosto nelle Marche, che porta per l’ennesima volta agli onori della cronaca la precarietà strutturale (e non solo) in cui versano le scuole italiane. E’ sconcertante sapere che l’edificio dell’Istituto Comprensivo era stato consegnato alla comunità, a conclusione di lavori di rifacimento e messa in sicurezza. E non osiamo immaginare la tragedia immane se il sisma fosse arrivato ad anno scolastico iniziato. Purtroppo San Giuliano di Puglia non ha insegnato nulla, se ancora si sottovalutano questi problemi.La maggior parte delle scuole italiane è stata realizzata prima del 1976. Le tecniche costruttive e i materiali, soprattutto quelli utilizzati tra la fine degli anni '50 e gli anni '70, sono oggi inadeguati. I solai delle scuole sono sottoposti a carichi d'esercizio irregolari, subiscono sbalzi termici notevoli e richiedono monitoraggi e controlli continui.Sui problemi legati alla sicurezza delle strutture pubbliche, anche in Calabria siamo all’anno zero, costretti a combattere un assordante silenzio politico e istituzionale ed assistere ad un vergognoso scarica barile di responsabilità: dall’Assessore si passa al Dirigente dei Lavori Pubblici che chiama in causa i dipendenti dell’area tecnica ed infine si avvisa il Sindaco che è all’oscuro di tutto.
In questi giorni abbiamo sentito e letto di tutto: sindaci, consiglieri, assessori hanno fatto a gara a spendere parole e paroloni, (per noi inutili) su come intervenire, su come rimediare, come se gli interventi si possano fare con uno schiocco di dita. Alcuni di essi hanno minacciano addirittura di non fare aprire le scuole. E poi? A questo noi rispondiamo che nessuna scuola andrebbe aperta dalla settimana prossima in poi.La Rete Scuola di Cittadinanzattiva Calabria, da 14 anni impegnata su tutto il territorio nazionale e locale a diffondere la cultura della sicurezza legata alla prevenzione, non può non mettere in risalto e denunciare le situazioni di criticità evidenti. Da anni chiediamo interventi di messa in sicurezza delle nostre strutture scolastiche, attraverso una programmazione seria ed oculata. Ma gli unici interventi fatti si limitano a semplice manutenzione. Abbiamo geologi, ingegneri di alto profilo ma nessun amministratore si è mai interessato ad interpellarli e pianificare interventi che richiedono non solo la conoscenza della struttura, ma soprattutto quella del territorio, visto che il nostro oltre ad essere ad altissimo rischio sismico è anche a rischio idrogeologico.
I proclami non servono, anzi non fanno altro che rallentare e peggiore gli interventi. Molte scuole continuano a non essere a norma, cioè non hanno ottenuto i requisiti per essere considerate agibili al cento per cento. Parliamo di soffitti pericolanti, scale antincendio non regolari o a volte persino assenti, lesioni strutturali su pareti esterne e interne, impianti elettrici inadeguati. Una situazione che viene evidenziata ogni anno dal rapporto di Cittadinanzattiva sullo stato dell’edilizia scolastica e che purtroppo non accenna a migliorare. Purtroppo anche nella nostra città, da anni, abbiamo messo in evidenza la situazione di particolare disagio di alcune scuole, più volte segnalate e che ad oggi non è stata trovata nessuna soluzione.
Anche un esposto depositato presso la Procura della Repubblica di Lamezia Terme presentata, il 17 giugno 2013 e sollecitato nel maggio del 2014, ad oggi non ha avuto alcuna risposta. Mancano i certificati che attestano l’agibilità in tutti gli Istituti e per quanto più volte richiesto non è stato possibile visionare il certificato di collaudo statico. A questo proposito, lo studio di vulnerabilità statica, così tanto pubblicizzato all’inizio di quest’anno, che fine ha fatto? E’ dato sapere cosa si è fatto da gennaio ad oggi? Non basta abbellire con la pittura, mettere infissi nuovi o rifare la facciata, la messa in sicurezza è tutt’altra cosa: le scuole hanno bisogno di interventi efficaci e risolutivi ed è necessario pianificare gli interventi in modo adeguato. A giorni saranno resi pubblici i dati Nazionali del XIV Monitoraggio delle strutture scolastiche. Nel report ci saranno anche i dati delle scuole calabresi e lametine e la Rete Scuola di Cittadinanzattiva, ancora una volta, porterà a conoscenza di tutti, i problemi legati alla sicurezza delle strutture scolastiche, che “purtroppo” non suscitano l’interesse di nessuno fino a quando succede l’irreparabile. Non fa parte del nostro modo di essere “cittadini attivi” stare a guardare senza che nulla si faccia per evitare conseguenze tragiche per mancanza di volontà e capacità organizzative”.
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