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Lamezia Terme – “Sui problemi legati alla sicurezza delle strutture pubbliche siamo all’anno zero, costretti a combattere un assordante silenzio politico e istituzionale ed assistere ad un vergognoso scarica barile di responsabilità: dall’Assessore si passa al Dirigente dei Lavori Pubblici che chiama in causa i dipendenti dell’area tecnica e infine si  avvisa il Sindaco che è all’oscuro di tutto”. Così interviene Anna Maria Serratore di CittadinanzAttiva che spiega che non può non mettere in risalto e denunciare, alla luce dei recenti fatti di cronaca accaduti in Puglia con il crollo dell’intonaco in un’aula della scuola elementare, “le situazioni di criticità presenti nella nostra città”. “Nello specifico - ricorda CittadinanzAttiva, nel 2012 sono stati monitorati tutti gli edifici scolastici di proprietà comunale. Da quell’indagine venne messa in evidenza la situazione molto critica del plesso della Scuola secondaria di primo grado “Don Milani” allocata presso i vecchi locali dell’ex Museo Archeologico, in via Garibaldi cioè in pieno centro storico e zona a rischio sismico ed idrogeologico”. “Da subito - ricordano - abbiamo chiesto all’Amministrazione Comunale che i ragazzi venissero trasferiti ‘urgentemente’ in altro luogo in quanto quella struttura non è dotata dei minimi criteri legati alla sicurezza: manca talmente spazio che la scala di emergenza non è stata possibile sistemarla da nessuna parte. Mancano i certificati che attestano l’agibilità e per quanto più volte richiesto non è stato possibile visionare il certificato di collaudo statico. Dopo quasi tre anni dalla nostra denuncia, alunni ed insegnanti della Scuola Media Don Milani continuano a frequentare ogni giorno quei locali, con tutti i rischi che ne possono derivare”.

La Serratore fa presente, inoltre, che “anche un esposto depositato presso la Procura della Repubblica di Lamezia Terme presentata il 17 giugno 2013 e sollecitato nel maggio del 2014, ad oggi non ha avuto alcuna risposta. Chiediamo quindi, pubblicamente che per la scuola media “Don Milani “, dall’inizio del prossimo anno scolastico, si trovi una sistemazione sicura e soprattutto dignitosa che possa accogliere studenti ed insegnanti che in questi luoghi passano gran parte delle loro giornate e che hanno il diritto di stare in un luogo sicuro, perché una comunità civile lo ‘DEVE’ garantire a tutti i propri cittadini”. “La Rete Scuola di Cittadinanzattiva ancora una volta  - concludono infine - porterà a conoscenza di tutti, i problemi legati alla sicurezza delle strutture scolastiche, che ‘purtroppo’ non suscitano l’interesse di nessuno fino a quando succedono le tragedie sfiorate come quella di Ostuni, o peggio ancora ricordiamo Rivoli in Piemonte, dove un ragazzo di soli 16 anni ha perso la vita. Non vorremmo mai un giorno dire: l’avevamo detto”.

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