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Lamezia Terme - Il Comitato per il Bene Comune di Sant’Eufemia si fa voce dell’intero quartiere “stanco di subire - evidenziano in una nota - questa situazione precaria di gestione da parte dell’amministrazione comunale”. Per il Comitato è vero che “la terna commissariale non è stata consegnata una città che aveva un ottimo stato di salute, ma certamente ormai siamo nella fase dell’agonia, della disperazione e del degrado assoluto. Si è cerato di fare il possibile con le sole forze e con la buona volontà dei cittadini. Si è tentato in questi mesi di vivere il valore della sussidiarietà, accolto ed attuato dagli abitanti di Sant’Eufemia e meno praticato dalle Istituzioni. Il quartiere di Sant’Eufemia, centro della Calabria, per la sua posizione geografica è diventato un quartiere dove si respira l’abbandono e la non curanza del bene comune”.

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“È arrivato il tempo di dire basta, - scrivono nella nota - basta a questa gestione non gestione, basta a questo tempo di inascoltato del popolo, basta a questo degrado segno dell’assenza di cura verso un territorio già abbastanza martoriato. Pali della luce pericolanti, alberi che se non potati rischiano di provocare danni alle persone e alle cose, tombini otturati, gli spazi verdi per i bambini abbandonati e distrutti, cumuli di spazzatura, prostituzione, servizi comunali sempre meno (delegazione comunale apre due volte a settimana e con pochissimi servizi). L’elenco potrebbe continuare, ma Sant’Eufemia è stanca di raccontare solo il negativo, desidera con tutta sé stessa di ritornare ad essere un quartiere dove si vive sicuri e in armonia con le istituzioni.  Il comitato di quartiere si fa promotore di iniziative affinché il Comune di Lamezia Terme torni ad essere a servizio dei cittadini e del bene comune”.

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