
Soveria Mannelli – “E’ quasi ufficiale, la disposizione dell’Asp con la quale avvisa che dal primo gennaio sarà soppresso il servizio di ortopedia che fino ad oggi ha funzionato per un solo giorno a settimana - lo comunica Antonio Maida, presidente del Comitato Pro Ospedale in una nota. Un minimo sindacale che l’azienda non intende più tenere in vita quasi a dimostrazione che le nostre supposizioni sono più che fondate, ovvero distruggere quanto rimasto in ospedale, mentre i vertici aziendali non si stancano di ripetere che qui a Soveria tutto va bene, spesso fiancheggiati da alcuni operatori dello stesso ospedale che non si trincerano dietro alcun velo facendo sponda alle assurde disposizioni visto che quando si tratta di evidenziare i problemi restano nel mutismo assoluto”.
“Il servizio di ortopedia - prosegue la nota - viene così cancellato imponendo ai cittadini del comprensorio soluzioni alternative spesso rifugiandosi nella sanità privata. Se si considera poi che la radiologia viene garantita due volte a settimana con una forte limitazione nelle prestazioni, con una ventina di prestazioni per turno senza l’ausilio dell’ecografia e della mammografia ma solo poche lastre e qualche TAC, il quadro appare nella sua chiarezza più disarmante. Solo chi non vuole capire nasconde la testa come gli struzzi, pensando alla salvaguardia del proprio orto e spingendosi a definire l’azione del comitato pretestuosa. Soluzioni per la struttura non se ne vedono a dispetto di un documento che Giuseppe Perri aveva evidenziato a Massimo Scura, rimasto carta straccia. L’unica cosa che appare certa è quella che l’azienda dal primo gennaio ha già individuato il futuro direttore sanitario della struttura, promosso sul campo, con eventuale scatto di carriera, dove in queste condizioni sarà costretto a fare le veci di un mesto “direttore liquidatore”. Attendiamo l’ennesima replica del commissario dell’ASP, siamo curiosi di capire in che termini e in che modi articolerà la sua risposta e quali giustificazioni adotterà in merito, sempre che non trovi ancora una volta sponda in qualche medico compiacente ed organico al sistema”.
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