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Conflenti - Brucia ancora la Calabria. Da ieri sera anche il monte Reventino è in fiamme. Maggiormente colpito il versante di Platania e Decollatura. Sul vasto rogo è intervenuto, con una profonda riflessione tra amarezza e amore per il territorio, il presidente di Conflenti Trekking Emanuele Mastroianni. “Il fuoco sta invadendo quelle mete turistiche ed escursionistiche di maggiore rilevanza per il territorio come la fossa della Chiesa, la grotta delle fate e il famoso affaccio sul golfo. Ora sta arrivando in cima e poi inesorabilmente anche il versante Savuto sarà invaso in parte. Le aree - osserva Mastroianni - dove quotidianamente ormai da anni presentiamo ad escursionisti e cerchiamo di far conoscere, sta lentamente scompartendo lasciano cenere e fumo...”.

“Il pensiero nostro - aggiunge - va non tanto al nostro lavoro che portiamo avanti dal 2013 ma soprattutto al lavoro dei nostri nonni che dal 1958 per evitare lo spopolamento di queste aree con molti sacrifici hanno reso il monte Reventino quello che è oggi”. 

Secondo Conflenti trekking: “Questo è quello che abbiamo ereditato, una Calabria che non riesce a salvaguardare il proprio patrimonio naturalistico... È come se bruciasse il Louvre e il custode del museo non riuscisse a portare in salvo tutte le opere al suo interno consapevole che qualcuna andrà distrutta. Questo è quello che abbiamo ereditato, frutto di una politica che da decenni non ha fatto alcun passo avanti, in nessun campo, neanche in quelli dove era ovvio intervenire visto che la montagna ha sfamato e continua a sfamare famiglie intere di calabresi. Vabbè però il mare è pulito... No. Nemmeno quello. Questo è quello che abbiamo ereditato... Una terra bruciata”. 

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