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Lamezia Terme - Sono stati consegnati 4 defibrillatori all'associazione di Padre Paolino Tomaino, che opera in Uganda e uno all'ARA, di Nadia Donato impegnata contro ogni forma di dipendenza e per la prevenzione, in Italia. Grazie all'intervento del CO.S.INT, Corpi Sanitari Internazionali - Forze internazionali di pace -Croce rossa Garibaldina, da pochi mesi presenti in Calabria, l'associazione anno Domini 2008, ha donato delle apparecchiature di nuova generazione alle due associazione impegnate per motivi diversi e luoghi diversi anche in ambito Sanitario.

Il generale, Mario Catroppa, fautore dell'incontro ha spiegato “E' un passo importante quello compiuto oggi ma è tra i primi, speriamo di potere dare ancora di più in seguito. Le parole del Generale di Brigata calabrese sono riferite al fatto che oggi erano presenti anche la Croce rossa Italiana, con le sorelle Luciana Monteleone e Mariella del Re, rispettivamente ispettrice regionale Centro Mobilitazione Regione Calabria, e vice presidente. La Fondazione Marisa Belisario, rappresentata da Pina Perri sua presidente, attraverso le quali, insieme all'ARA, si sta realizzando un ambulatorio a favore delle persone malate e bisognose nel comune di Pianopoli, capace di essere utile anche alle popolazioni limitrofe in caso di necessità. Il presidente dell'associazione Anno Domini 2008, Giorgio Santoro, ha spiegato “le ragioni che hanno spinto la sua associazione a contattare il CO.S.INT, per potere raggiungere Padre Paolino e Nadia Donato ed effettuare attraverso loro la donazione dei defibrillatori.

“Lo spirito che anima un uomo come Santoro è da invidiare per la sua umanità, compostezza, generosità e intelligenza, esempio puro di volontariato nella nostra terra” ha detto Nadia Donato. Il generale di Corpo d'Armata, Alessandro della Posta, ha fornito, poi, alcuni dati fondamentali per spiegare quanto è importante l'attività che la sua associazione, riconosciuta dall'ONU, svolge in tutto il paese. Basti pensare che è intervenuta oltre che in Italia, anche nel mondo davanti a diverse catastrofi naturali come in Perù, Argentina e in Africa stessa. Sono stai distribuiti oltre alle attrezzature sanitarie anche oltre 850.000 capi d'abbigliamento per le popolazioni disastrate. La sorella Luciana Monteleone, ispettrice regionale CRI, ha espresso il suo compiacimento per l'iniziativa che si sta portando avanti con l'ARA e per le possibilità che la stessa offre nell'essere vicini alle persone nel bisogno. L'arrivo di un defibrillatore non può che essere un regalo caduto dal cielo e che consentirà di accrescere le attività di supporto sul territorio. La stessa Ispettrice regionale, ha sottolineato che la CRI si attiverà a fare lezioni di primo soccorso con il proprio personale e per spiegare anche l'utilizzo dello stesso defibrillatore. Nel progetto insieme all'ARA, La CRI, da oggi c'è anche il CO.S. INT, e c'è la Fondazione Belisario, che ha dato la sua disponibilità, attraverso la sua presidente regionale, Pina Perri, che, come ha sottolineato la stessa iniziative come queste, non possono che mostrare una Calabria viva, intelligente, volenterosa e utile al prossimo, un esempio per tutti, non solo per i giovani, un supporto per quanti posso avere un punto d'ascolto nel momento del bisogno fisico e morale.  

Sono stati consegnati dei riconoscimenti all'associazione Anno Domini 2008, avvocato Giorgio Santoro, a padre Paolino Tomaino, a Nadia Donato, all'ispettrice CRI, Monteleone, per l'attività che svolgono insieme ai loro colleghi sul territorio. E' stata consegnata loro, dal Generale di Corpo d'armata, Alessandro della Posta, l'onoreficenza dell'Aquila d'oro Garibaldine come componente onorario del CO.S.INT. mentre l'avvocato Andrea Parisi, legale dell'ARA ha consegnato una targa riconoscimento all'avvocato Santoro per il suo impegno sul territorio e la sua presenza nel bisogno delle persone. Presto i defibrillatori arriveranno in Uganda dove lo stesso Padre Paolino ha sottolineato, saranno unici, perchè forse in quella Terra li ha soltanto l'ospedale Governativo di Campala. Per i suoi tre ospedali che mancano di tante cose, queste attrezzature, insieme a quelle chirurgiche già date dal generale Mario Catroppa nei giorni scorsi, saranno come un miracolo che giunge dall'Italia per la popolazione ugandese.

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