
Catanzaro - Il WWF Catanzaro sollecita un impegno concreto per la conservazione del Lupo, chiedendo di rivedere il Piano del Ministero dell’Ambiente che apre la strada agli abbattimenti legali (60 lupi ogni anno) e apre una raccolta fondi per acquisto di radiocollari satellitari e fototrappole al fine di promuovere la ricerca scientifica e contrastare il bracconaggio sulla specie.
"Siamo in una fase importante per la tutela di questa specie - affermano - è in discussione il nuovo “Piano di conservazione e gestione del Lupo in Italia”, predisposto dal Ministero dell’Ambiente, in collaborazione con l’Unione Zoologica Italiana e il supporto dell’ISPRA. “Il Piano prevede una pericolosa scorciatoia per risolvere i conflitti con le attività zootecniche” ha dichiarato Simona Curatola, Presidente del WWF Catanzaro. “Per la prima volta dagli Anni ’70 si torna a parlare di abbattimenti del Lupo. Il Piano, infatti, introduce i criteri per la concessione delle deroghe al divieto di uccisione, autorizzando l’abbattimento fino a 60 lupi ogni anno. Il WWF ha già scritto nelle settimane scorse al Ministro dell’Ambiente affinché cancellasse dal Piano questa possibilità, lanciando anche una petizione online già sottoscritta da oltre 50.000 italiane e italiani e che si può continuare a sottoscrivere sul sito www.wwf.it/soslupo per dire NO all’abbattimento anche di un solo lupo e dire SI ad azioni concrete contro il bracconaggio”.
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