
Tropea - Si è tenuto questa mattina un convegno, a Tropea, in onore di Pasquale Lo Torto, magistrato, passato alla storia come il "magistrato coraggioso". Negli anni ’50 e ’60 fu in prima linea contro la mafia e sostenne l’accusa nel processo contro i corleonesi. Oltre alla lotta alla mafia e alla persecuzione dei delitti comuni, di grande importanza fu il suo impegno per l’esercizio del diritto di sciopero e per l’abolizione del delitto d’onore. L’evento è stato organizzato dall’associazione storico culturale Libertas, dal Comune di Tropea e dall’Istituto d’istruzione superiore di Tropea, partner del convegno la Regione Calabria, Aiga e l'Ordine degli avvocati di Vibo Valentia.
A prendere parte al convegno anche il procuratore aggiunto di Cosenza, Marisa Manzini che ha affrontato i temi del delitto d’onore e i retaggi culturali oltre ad essersi soffermata sulle donne di mafia. A introdurre i lavori Dario Gadano (presidente Libertas), sono intervenuti anche il sindaco di Tropea Giovanni Macrì, l’assessore organizzazione e risorse umane della regione, Filippo Pietropaolo, il dirigente IIS di Tropea Nicolantonio Cutuli e il Presidente Aiga di Vibo Domenico Tomaselli. Ha relazionato anche Antonino Lo Torto. A coordinare i lavori il giornalista Francesco Barone. A termine dei lavori, presso il belvedere in largo Galluppi, è stata svelata l’epigrafe commemorante il magistrato Pasquale Lo Torto.
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