
Catanzaro - Si è svolta venerdì 15 gennaio, presso il Seminario Teologico “San Pio X” di Catanzaro, l’Assemblea regionale di Libera Calabria. E’ stato eletto don Ennio Stamile referente regionale di Libera, alla presenza di tutti i coordinamenti e presidi territoriali di Libera, i familiari delle vittime innocenti della ‘ndrangheta, don Luigi Ciotti, fondatore dell’Associazione, e Davide Pati, vicepresidente nazionale, di numerose realtà dell’associazionismo e della cooperazione. La nomina premia l’impegno di un uomo di chiesa, che si è sempre occupato anche delle questioni sociali ed economiche più spinose del suo territorio e della Calabria intera, in qualità di parroco e delegato regionale Caritas. Nell’accettare il delicato servizio, don Ennio ha tracciato le linee essenziali del suo mandato, in particolare ponendo l’accento sull’importanza della dimensione educativa e culturale. Lo stesso ha annunciato i componenti della segreteria regionale: Lucia Lipari, Giuseppe Borrello, Umberto Ferrari, Giovanni Serra e Daniela Fazio. I lavori sono stati conclusi dall’appassionato intervento di don Luigi Ciotti, il quale ha ringraziato Domenico Nasone per il prezioso lavoro e ha confermato che la sua esperienza sarà messa a servizio anche di Libera nazionale. Ha, quindi, augurato buon lavoro a don Ennio Stamile ed a tutta la rete calabrese di Libera, richiamando la necessità di proseguire insieme, con umiltà e determinazione, il cammino di liberazione dalla ‘ndrangheta e da ogni forma di violenza, corruzione e ingiustizia sociale.
"Auguri di buon lavoro al nuovo referente di Libera Calabria, don Ennio Stamile. Insieme per affermare la cultura della legalità". Così, su Twitter, il deputato Pd della commissione antimafia Ernesto Magorno sul nuovo referente Libera Calabria, don Ennio Stamile.
La Cgil Pollino Sibaritide Tirreno, in una nota, formula "i migliori auguri di buon lavoro a don Ennio Stamile per la sua elezione a Coordinatore regionale di Libera. L'elezione di don Ennio, oltre ad essere la testimonianza di un impegno personale svolto con passione, capacità ed umiltà, è - secondo la Cgil - una formidabile occasione per il territorio e la Calabria, per la avviare la costruzione di una rete sociale per la legalità, la cultura, il lavoro. Per una Calabria ‘Libera’ che non faccia più scappare i suoi figli e che possa riavere - conclude la Cgil - fiducia e speranza. Insieme possiamo farcela”.
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