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DorisLoMoroPd.jpgLamezia Terme - Pubblichiamo l’interpellanza della senatrice Doris Lo Moro al Presidente del consiglio dei Ministri e al Ministro delle Infrastrutture sulla nominata del Presidente dell’Autorità portuale di Gioia Tauro.  

“Premesso che, il Porto di Gioia Tauro esprime una funzione strategica nel sistema nazionale della logistica essendo ancora oggi il primo porto di transhipment in Italia. Dal 1997 al 2007 è stato ininterrottamente il primo porto del Mediterraneo e attualmente è il quarantaquattresimo porto nel World Ranking internazionale; le potenzialità di sviluppo del porto di Gioia Tauro sono ancora enormi, nonostante le recenti difficoltà derivanti dalla crisi economica mondiale e dalla più incisiva  concorrenza internazionale  degli altri porti nella “macroarea” mediterranea ed europea; più volte, nei mesi scorsi, nel corso delle loro visite in Calabria, sia il Presidente del Consiglio sia il Ministro delle infrastrutture hanno evidenziato il ruolo importante di questo porto per la ripresa economica nazionale; gli stessi hanno sottolineato il valore degli investimenti già in corso o da precisare in relazione al Piano nazionale della Logistica e all’uso mirato dei fondi  UE, per la cui rapida e trasparente attuazione è fondamentale il rapporto con la Regione Calabria; Considerato che, nella storia del Porto di Gioia Tauro la cooperazione istituzionale tra Governo e Regione Calabria è stata sempre decisiva, sin dal triennio di decollo delle attività portuali negli anni 1996-98. In quel periodo la cooperazione fu messa in atto dal Governo con l’insediamento di uno specifico Comitato interministeriale presso la presidenza del consiglio (DPCM aprile 1997).

Quel metodo di cooperazione virtuosa tra Governo e Regione Calabria, valorizzando la originale partnership tra pubblico e privati, consentì al Porto di Gioia Tauro di collocarsi subito al quindicesimo posto nella graduatoria mondiale; successivamente, la discontinua relazione tra Governo e Regione ha lasciato spazio a forme di conflittualità tra i diversi enti (Ministero, Regione, Nucleo Industriale, Capiteneria di porto, ecc.) prima davanti al TAR e poi di fronte al Consiglio di Stato, danneggiando enormemente la produttività del porto; il neoeletto presidente della Regione ha posto in evidenza nel programma presentato in Consiglio regionale non solo la funzione produttiva e simbolica della Calabria che non si rassegna alla mafia, ma intende valorizzare le proprie risorse territoriali, le energie civili, le competenze tecniche di cui la Calabria dispone; le organizzazioni sindacali hanno più volte sollecitato la scelta di una figura di riconosciuta competenza ed esperienza istituzionale in grado di far pesare la rappresentanza del porto nel confronto sulle strategie nazionali della  logistica;

Rilevato che, da oltre un anno è pronta la designazione della terna di esperti, di cui all’articolo 8 della legge n. 84 del 1994, come successivamente modificato dall’articolo 6 del decreto legge n.136 del 2004, fra i quali nominare il Presidente dell'Autorità portuale di Gioia Tauro; il Ministero competente può procedere alla nomina del Presidente dell'Autorità portuale di Gioia Tauro solo “previa intesa con la Regione interessata”, come previsto dall’articolo 8, comma 1, della legge n. 84 del 1994; si chiede di sapere dal Governo: quali siano le motivazioni che hanno finora impedito la nomina del Presidente dell’Autorità portuale di Gioia Tauro, secondo la procedura prevista dall'articolo 8 della legge n. 84 del 1994; se sia stata ricercata e messa in atto un’intesa con la Regione Calabria, tenuto conto che il recente dibattito al Senato in 8a Commissione sul disegno di legge recante “Riforma della legislazione in materia portuale (A.S. 120) prevede di rafforzare il ruolo delle Regioni nella procedura di nomina dei presidenti delle Autorità portuali; se intenda rendere note le motivazioni che hanno portato, in luogo della nomina del Presidente dell'Autorità portuale, alla scelta di un Commissario per il Porto di Gioia Tauro, peraltro scelto al di fuori della terna di esperti, in una regione già afflitta da continui interventi commissariali in vari settori, quali la sanità, i rifiuti, l'emergenza maltempo; se corrisponda al vero che la nomina del Commissario, annunciata dal Ministero per una durata di 2 o 3 mesi si sia già trasformata, nel decreto ministeriale, in 6 mesi, peraltro rinnovabili; se intenda attivarsi per ripristinare da subito l’amministrazione ordinaria delle attività portuali, revocando la scelta del Commissario e procedendo alla nomina del presidente dell'Autorità portuale di Gioia Tauro nell’ambito della terna di esperti già designati, in applicazione del disposto di cui all’articolo 8 della legge n. 84 del 1994”.

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