
Lamezia Terme - Momenti di tensione si sono registrati all'inizio dell'assemblea dei sindaci organizzata dall'Anci Calabria sulla problematica dei precari ex Lsu-Lpu. Due lavoratori si sono avvicinati al tavolo dei relatori per lamentare l'assenza di risposte e di certezze per il loro futuro occupazionale. La discussione, comunque, e' durata pochi minuti e non e' mai andata oltre l'aspetto verbale. La vertenza riguarda circa 4.500 persone in attesa, in alcuni casi anche da una ventina di anni, di stabilizzazione nei Comuni. In particolare, l'Anci e i sindacati chiedono al governo nazionale una deroga alle attuali normative che possa consentire la prosecuzione del percorso di stabilizzazione degli ex Lsu-Lpu. All'assemblea odierna partecipano anche il presidente della Regione, Mario Oliverio, i parlamentari Enza Bruno Bossio, Franco Cannizzaro e Riccardo Riccio, e l'assessore regionale al Lavoro, Angela Robbe.
"C'e' molta preoccupazione da parte dei sindaci e dei lavoratori perche' il futuro e' ancora incerto" ha affermato il presidente dell'Anci Calabria, Gianluca Callipo, intervenendo all'assemblea. "I sindaci - ha proseguito Callipo - vogliono procedere alla stabilizzazione dei Lsu-Lpu perche' sono lavoratori di cui i Comuni hanno bisogno. I sindaci intendono poi evidenziare che ci sono problemi di ordine normativo e anche finanziario. I problemi normativi deve affrontarli e risolverli il governo nazionale, perche' se non si prevedono deroghe ai limiti del turn over i Comuni potranno assumere solo per fare fronte a eventuali pensionamenti e quindi in numero molto limitato. Servono poi - ha spiegato oil presidente dell'Anci Calabria - risorse: quelle che attualmente ci sono sono insufficienti, anche perche' in misura inferiore a quelle erogate in passato e quelle previste sono previste solo per quattro anni. Invece, anche di intesa con i sindacati con cui ci siamo molto confrontati, le risorse devono ormai essere stabilizzate. Senza queste condizioni le stabilizzazioni di Lsu-Lpu potranno riguardare massimo un migliaio di lavoratori e non tutti i 4500 lavoratori che fanno parte di questo bacino".
Secondo Callipo, inoltre, "la Regione deve in primo luogo portare avanti gli impegni che aveva assunto con Anci agli inizi dell'anno, approvando una legge che incentivi il prepensionamento attraverso contributi economici sia tra la mobilita' tra enti. E poi - la Regione deve pressare il piu' possibile e sollecitare, attraverso la deputazione parlamentare, il governo nazionale affinche' si risolva questa problematica". All'assemblea assistono anche numerosi ex Lsu-Lpu: tra le sigle sindacali presenti c'e' una delegazione dell'Usb.
© RIPRODUZIONE RISERVATA