
Lamezia Terme - Proseguono gli incontri organizzati nell'ambito della 45esima Fieragricola di Lamezia Terme, nell’area mercatale “Pino Cosentino” e rivolti soprattutto ai più giovani come stimolo ad una maggiore informazione e sensibilizzazione verso tematiche che possono esser loro d’aiuto negli indirizzi sia formativi che lavorativi prossimi. Per restare nella traccia delineata ieri – l’agricoltura, questa mattina il titolo del convegno, su cui è convenuta ancora l’attenzione dell’assessore al lavoro, commercio e attività produttive Angelo Bilotta del comune di Lamezia terme, è stato “Olio e vino”.
L’ evento è organizzato e prodotto dalla Condotta Slow Food di Lamezia Terme e in collaborazione con Ente Fiera Lamezia. A commentare entusiasta i primi esisti di questa 45esima edizione è stato il presidente Maurizio Vento: “Ad oggi abbiamo registrato 5.000 paganti più 1.000 visitatori durante la giornata inaugurale, dunque il risultato è soddisfacente e oltre le aspettative con un forte trend in crescita”. Un’edizione dietro cui si evince un gran lavoro di squadra, organizzativo e pubblicitario, che ha prodotto i frutti desiderati. “Oltre ai vari punti vendita della fiera e alle attività ludiche, del tutto innovativi e significativi risultano tali convegni a tema che si concludono domenica e da cui prendere un’idea finale da proporre nel nuovo PSR in Regione. Inoltre, subito dopo – conclude Vento – penseremo ai due concorsi nel settore enologico intitolati a Galati e Renda”.

Il moderatore dell’incontro, Antonello Torchia, ha introdotto il dibattito, proseguito attraverso i vari interventi, improntato su due linee chiave: conoscenza del prodotto e produttività, insieme a commercializzazione dello stesso. Slow Food Lamezia, con la presenza di Antonello Rispoli e Pier Macri, continua il suo lavoro permanente sul territorio per tutto ciò che attiene la tutela della biodiversità. E a proposito di olio e panificazione, Slow Food è reduce della 4° fiera con la registrazione di circa 8.000 persone. “È molto importante che il consumatore si informi prima di acquistare un prodotto, nel caso di specie l’olio, sia per un discorso di qualità e sia per salvaguardare l’organismo” – spiega Rispoli, fiduciario della Condotta. Partendo dallo slogan storico “Buono pulito e giusto” Slow Food continua a rappresentare la sua essenza insieme ai suoi 100.000 soci e quasi 1.000.000 di simpatizzanti nel mondo. “Buone sono le materie prime, di altissima qualità; pulite sono le tecniche utilizzate per raffinare i prodotti; giuste sono poi le remunerazioni, anche nei confronti del consumatore” – spiega Pier Macrì.
Una testimonianza, per restare in tema di olio e vino, è giunta anche da Lucia Talotta – Associazione Amici della Carolea, la quale ha invogliato i presenti ad abbattere il limite della disinformazione inducendo al potenziamento dell’acquisto dell’olio nel territorio locale. “A differenza del vino, nell’olio non c’è ancora una consapevolezza condivisa. La Calabria è la seconda regione per la maggior produzione dell’olio, ma questo è un dato che non si riesce ancora a comunicare” – dice la Talotta, auspicando in una rete pubblica formata da più attori, associazioni, enti, per eliminare ogni forma di individualismo, e invitando i più giovani ad avvicinarsi all’idea del ritorno alla terra. Il centro del mediterraneo è l’area del mondo che produce attualmente il 95% di olio d’oliva, dunque il primato mondiale. La Calabria ne produce il 5%. "La stessa Calabria che – secondo Gianfranco Manfredi, giornalista enogastronomico – un tempo era considerata la più grande produttrice di olio lampante. La contraddizione consiste nel fatto che la seconda regione a produrre olio in Italia non è in all’altezza per ciò che concerne l’imbottigliamento”. A concludere l’incontro l’assessore Bilotta, che si congratula col presidente Vento per il successo ottenute in questi primi giorni di fiera, per i numeri registrati, a testimoniare come Lamezia vuol dimostrare di rinascere. “L’Amministrazione comunale ha da poco aperto uno sportello agricoltura, inoltre la stessa amministrazione è in stretto contatto con la regione. Siamo infatti in fase di studio sul piano del lavoro per gli enti locali”. Lavorare insieme, creare una forma di unione, una progettualità condivisa, creare una rete di intese verso un marchio unico, mettendo da parte le gelosie, unire tutte le aziende per pubblicizzare quelle che sono tutte le eccellenze locali. Tutta questa serie di cose augura che sia presto realizzabile Angelo Bilotta. “La fiera è solo il punto di partenza di un percorso di crescita e di sviluppo iniziato dall’amministrazione comunale”.
V.D.
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