
Lamezia Terme – Non sembra avere fine l’odissea dei pagamenti per i tirocinanti calabresi che hanno aderito al programma Garanzia Giovani. Quanto dichiarato dall’assessore Federica Roccisano a fine novembre non ha trovato esito positivo o, perlomeno, non l’ha trovato del tutto. L’assessore aveva infatti dichiarato a il Lametino.it, che tutti i tirocinanti sarebbero stati pagati entro Natale ma così, effettivamente, non è stato. Ad oggi, come si può controllare sul sito della Regione Calabria o su qualsiasi social network (dove si scovano forum dedicati alla questione), sono quattro i decreti di pagamento emanati dalla Regione dal 25 novembre fino al 16 dicembre, per il periodo di tirocinio che va dall’8 maggio fino al 31 luglio 2015. In queste quattro tranche sono stati disposti i pagamenti per 354 tirocinanti per un importo totale di 170.129,74 euro. Numeri di poco conto se si raffrontano ai 1380 tirocini attivi su tutta la Regione.
Di questi 354 giovani under 30 che compaiono nei decreti non tutti hanno ricevuto il pagamento. La procedura, infatti, continua ad essere farraginosa e sottolinea i problemi di comunicazione tra i vari soggetti promotori. Coloro che, infatti, sono nelle liste devono attendere che gli arrivi un sms o che gli sia recapitata a casa una lettera in cui viene comunicata la modalità di pagamento, di solito un assegno da ritirare presso uno sportello postale. Nonostante questi decreti, però, i pagamenti sono ad intermittenza e non tutti coloro che sono presenti nelle liste hanno ricevuto la comunicazione. Tra l’altro scorrendo gli elenchi non compaiono i giovani della provincia di Reggio Calabria che sembrano essere gli unici esclusi dai decreti regionali.
Come detto più volte e come ci è stato confermato dalla responsabile del CPI di Lamezia prima e dall’assessore Roccisano poi, i problemi dei ritardi sono determinati quasi esclusivamente dalle procedure da attuare. I soldi, infatti, ci sono. I fondi messi a disposizione dal’Unione Europea per quanto riguarda i tirocini sono stati anche rifinanziati, quindi l’unico problema legato al ritardo sta nella comunicazione tra Regione, Inps e soggetti promotori. Si spera che con il nuovo anno le procedure si riescano ad accelerare e tutti gli under 30 che lavorano o hanno lavorato con Garanzia Giovani possano ottenere finalmente quello che gli spetta.
C.S.
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