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Catanzaro - Gioia Tauro è sede dell'Autorità di sistema portuale dello Stretto. E' quanto stabilito, nella riunione del Consiglio dei Ministri con l'approvazione del decreto di riorganizzazione dei porti italiani in attuazione della "Legge Madia". Il provvedimento, è detto in un comunicato del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, si inserisce nelle politiche e nelle azioni per il rilancio della portualità e della logistica intraprese dal Ministro Graziano Delrio. L'Autorità di Sistema Portuale dello Stretto Gioia Tauro avrà competenza su Crotone (porto vecchio e nuovo), Corigliano Calabro, Taureana di Palmi, Villa San Giovanni, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Messina, Milazzo e Tremestieri. "I porti italiani - ha detto Delrio - ora faranno sistema. Si compiono scelte strategiche, si semplificano i processi. La sfida è quella del confronto con le grandi potenze portuali del mondo, il Nord Europa, il Nord Africa, il Pireo e il Far East. La 'risorsa mare' torna centrale in Italia".

REAZIONI

Presidente Oliverio: si apre una nuova fase

“Non avevo alcun dubbio che Gioia Tauro sarebbe stata la sede della nuova Autorità del Mare Tirreno Meridionale. Anche per questo non mi sono appassionato nei giorni scorsi a pretestuose polemiche su questo argomento. La dichiarazione del Presidente del Consiglio Renzi sui nuovi scenari e sulle nuove opportunità che si sono aperte per i porti del Sud, ed in primo luogo per Gioia Tauro, a seguito del raddoppio del Canale di Suez, mi rendono fiducioso sulla bontà e l’incisività del nostro progetto e delle nostre scelte relative alla vocazione commerciale e produttiva del sistema portuale calabrese.

Ora è possibile ed urgente aprire una nuova fase a partire dalle proposte elaborate in questi mesi nell’ambito del master-plan per il mezzogiorno: il miglioramento di tutte le dotazioni infrastrutturali (adeguamento dei fondali e delle banchine, realizzazione del bacino di carenaggio e aumento delle dotazioni tecnologiche); la messa in rete del porto con le infrastrutture stradali e ferroviarie (sviluppo dell’area intermodale e strutture logistiche di servizio); l’avvio delle procedure per la realizzazione della ZES ( confronto in sede europea e costruzione di strumenti attuativi). In questo scenario Gioia Tauro può svolgere un ruolo trainante per tutti i porti che ricadono nell’Autorità di Sistema, sia quelli calabresi, sia quelli dell’area dello stretto. È importante che il Governo Nazionale, ed in tal senso la Giunta Regionale si è già attivata, dia seguito, a valle della definizione della governance del sistema portuale italiano, agli investimenti previsti dagli strumenti di programmazione europea e nazionale”.

Presidente Consiglio Irto: una buona notizia per il più importante porto italiano di transhipment

“Esprimo la mia soddisfazione per la conferma che Gioia Tauro sarà sede dell’Autorità portuale del Mare Tirreno meridionale. Una buona notizia per il più importante porto italiano di transhipment”. Lo afferma il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto. Quest’ultimo prosegue: “La nascita delle nuove Authority segna un momento di profonda modifica del sistema della portualità italiana, con l’obiettivo di una maggiore efficienza, di cui siamo certi beneficerà tutto il Paese. La finalità del provvedimento che è stato approvato dal Consiglio dei ministri è quella di un maggiore coordinamento che, nel caso del Tirreno meridionale, non poteva che avere Gioia Tauro come proprio ‘hub’”.

Secondo Irto, “questa decisione, che va salutata positivamente, deve essere propedeutica alle politiche di rilancio del porto, che continua a fare i conti con una situazione di grave crisi. Il 2015 si è chiuso con poco più di 2 milioni e 500mila teu movimentati: un dato nettamente più basso rispetto all’anno precedente ma che conferma comunque la leadership di Gioia Tauro nel nostro Paese. Adesso occorre attivarsi per garantire una maggiore attrattività dello scalo calabrese per le compagnie di shipping, al fine di recuperare posizioni nel Mediterraneo e in Europa”.​

Bruno Bossio (PD): riforma autorità portuali italiane valorizza funzione di Gioia Tauro

"Come componente della Commissione trasporti della Camera e a nome della delegazione calabrese dei deputati PD esprimo apprezzamento per l'approvazione nel Consiglio dei Ministri di ieri del piano per la portualità. - afferma in una nota Enza Bruno Bossio, deputata Pd - Si supera la tradizionale frammentarietà del sistema portuale italiano rendendolo più competitivo sui mercati europei e internazionali. Con la decisione assunta dal Governo, come da noi auspicato, Gioia Tauro si valorizza come la sede delle più grande autorità portuale italiana e come il più grande hub di transhpment del Mediterraneo. Il sistema portuale calabrese assume un ruolo centrale nel sistema dei traffici del Mediterraneo".

"Ciò è ancora più importante in presenza degli scambi e dei traffici che si svolgono nel Mediterraneo - commenta l'onorevole - ancor più dopo il raddoppio di Suez. Gioia Tauro diviene così sempre di più un punto di forza del sistema portuale nazionale. La sinergia tra il sistema portuale calabrese e i porti di Messina e Milazzo costituisce un'assoluta novità e può fare diventare l'intera Calabria e l’area dello Stretto, un nuovo centro gravitazionale dei traffici marittimi dell'intero Mediterraneo. La decisione assunta dal Governo non costituisce un depotenziamento ma può generare maggiore impulso per lo sviluppo della polifunzionalità di Gioia Tauro e per il rilancio del porto calabrese come fondamentale porta d’accesso in Europa. Bando, dunque, a polemiche campanilistiche e provincialistiche. Tuttavia quanto deciso dal Governo ieri è un primo passo. Alla luce della riforma approvata, Gioia Tauro, - concude - ancor più tra le 15 autorità portuali italiane è destinata ad essere candidata con più forza ed autorevolezza ad ottenere l’immediato riconoscimento della Zona Economica Speciale".

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