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Santo Stefano in Aspromonte (Reggio Calabria) - La Comunità Exodus di Santo Stefano in Aspromonte ha ospitato il Procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, e Adriana Musella, del Coordinamento antimafia "Riferimenti". "L'intento - è detto in un comunicato - è stato quello di creare un momento di confronto tra i due illustri relatori, gli ospiti e gli operatori della Comunità e la cittadinanza sulla necessità di spezzare i circuiti dell'illegalità. Il risultato è andato oltre le previsioni. Le testimonianze e le domande dei ragazzi della Comunità hanno avuto come filo conduttore il dopo comunità. Le porte chiuse e la crisi grave in cui versano l'economia e il lavoro diventano spesso ostacoli insormontabili per chi finisce un percorso comunitario, ostacoli che spesso si pagano con la ricaduta e i nuovi drammi. La Comunità deve organizzare in tal senso il dopo comunità e creare, per quanti non abbiano possibilità accertate di lavoro e di inserimento sociale, un circuito produttivo in grado di generare buone prassi di impresa sociale e di collocare a lavoro le persone svantaggiate. Non sono processi facili da sviluppare, ma è la grande e vera sfida del futuro". "Su questo argomento - conclude la nota - il procuratore Gratteri si è impegnato in prima persona a favore di Exodus per la ricerca di un terreno importante con annessi fabbricati rurali (un bene confiscato) per la creazione di un impresa agricola allo scopo di un inserimento lavorativo".

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