
Catanzaro - Oggi arriveranno a Tarsia l'inviato della Radio Pubblica Tedesca, Ard, e la corrispondente, dall'Italia, del principale giornale della Svizzera, Neue Zurcher Zeitung, per realizzare dei reportage sul cimitero internazionale dei migranti, la grande opera umanitaria universale, che sta per essere realizzata in Calabria per dare dignita' e ricordo alla morte dei poveri e sfortunati migranti, che perdono la vita nei tragici naufragi mentre fuggono da guerre, persecuzioni e miseria. Ad accogliere, alle ore 12, al comune, i due giornalisti stranieri, il tedesco Jan-Christoph Kitzler e l'elvetico Andrea Spalinger, ci saranno il sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso, e il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, promotore della iniziativa umanitaria, per la cui realizzazione lotta ininterrottamente da quasi 3 anni, dalla tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013. Ne da' notizia, in una nota, lo stesso Corbelli, che, esprime "grande soddisfazione per questo crescente interesse della stampa internazionale per la grande opera umanitaria universale" e informa che "la prossima settimana arrivera' a Tarsia anche una giornalista Finlandese".
Il cimitero internazionale dei migranti continua dunque a far registrare l'interesse della stampa internazionale. Dopo Al Jazeera, che, due mesi fa, ha realizzato, con una sua inviata, rimasta due giorni in Calabria, un lunghissimo reportage pubblicato sul sito della piu' grande tv del mondo arabo, domani altre due importanti testate stranieri saranno a Tarsia per raccontare la straordinaria iniziativa di pace, di solidarieta' e civilta' che Corbelli spera, "per il grande valore umanitario dell'opera, possa contribuire a fermare, un giorno non lontano, il feroce terrorismo islamico, evitando cosi' altre stragi e nuove tragedie". Il cimitero dei migranti, con il contributo della Regione Calabria e grazie alla disponibilita' del sindaco Ameruso, assicura COrbelli,sara' realizzato a Tarsia, in un luogo di grande valore simbolico, di fronte al Lago, a poca distanza dall'ex campo di internamento fascista piu' grande d'Italia, quello di Ferramonti. La grande opera umanitaria sorgera' su un'area di 10mila metri quadrati e sara' intitolata al bambino siriano Aylan Kurdi.
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