
Lamezia Terme - In una nota dettagliata inviata al prefetto, all'autorità anticorruzione, alla commissione prefettizia e tra gli altri anche al collegio dei revisori, il segretario generale della Uilpa, Bruno Ruberto, denuncia presunte anomalie nell'affidamento diretto della stesura del peg (piano esecutivo di gestione) a una società Ifm srl di Catanzaro. L'atto contestato è la determina N°1158 del 19.12.2018 e il soggetto che secondo il sindacato non avrebbe agito in punta di diritto è il segretario comunale, Giuseppe Piccoli: "La determina - sostiene Ruberto - risulta irregolare, gravemente viziata nella forma e nella sostanza, grave duplicazione della spesa, economicamente svantaggiosa, illogica e in violazione della incombenza specifica dell’attività propria del Segretario Comunale. Considerato quanto previsto dal Regolamento di Contabilità sopra menzionato, perché si depauperano € 23.668,00 di risorse pubbliche anziché assolvere alle funzioni proprie assegnate al Segretario Comunale, potendo tranquillamente gestire le previsioni del PEG incluse nell’ultimo documento approvato? si chiedono da Uilpa - Nonostante il segretario comunale non ha assunto incarichi con funzioni dirigenziali, dovendo gestire la sola Unità Operativa Autonoma di segreteria generale (coadiuvato di funzionario amministrativo e diversi dipendenti), perché preferisce officiare società esterne per lo svolgimento di funzioni ordinarie dell’Amministrazione?".
"Il percorso attivato - secondo il sindacato - è gravato dalle cronache locali legate allo scioglimento del Consiglio Comunale, ricordando che la relazione del Ministro dell’Interno tracciava un passaggio significativo e riconducibile all’attualità degli eventi che si denunciano, riportando che: “Disfunzioni e irregolarità sono state rilevate anche per l’affidamento del servizio di gestione del verde pubblico caratterizzate da un ripetuto ricorso ad assegnazioni dirette sulla base di infondati motivi di urgenza”. Nella ricostruzione degli eventi fatta dalla Uilpa diverse sono le presunte irregolarità che si sarebbero consumate, dalla carenza di motivazioni al mancato ricorso alla piattaforma Consip: "Il flusso procedurale - scrive Ruberto - appare fortemente compromesso e connivente in quanto: il dr. Piccoli individua la ditta di fiducia dell’Amministrazione e affidataria di altri servizi; acquisisce il preventivo al di fuori della piattaforma telematica Consip; valuta positivamente l’offerta fatta, dando la possibilità al fornitore di arricchire il catalogo su MePA con il servizio offerto specifico e magari con l’attribuzione di un codice prodotto per aderire all’acquisto più facilmente. Si sfida chiunque a trovare una prestazione di servizio avente ad oggetto “assistenza tecnico-professionale per redazione PEG” sul mercato elettronico". Da qui la richiesta a tutti i destinatari della segnalazione di tutte le necessarie verifiche per appurare l'azione amministrativa ed eventuali illecità.
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