
Catanzaro - Un’elevata assunzione di quantità di cibo associata a un senso di perdita di controllo sull’atto del mangiare, affliggono circa il 25-30% dei soggetti che si rivolgono a degli specialisti per perdere peso. Alcuni di questi individui soffrono di un disturbo dell’alimentazione chiamato dagli anglosassoni “Binge Eating Disorder” (BED), tradotto in italiano con il termine “disturbo da alimentazione incontrollata”. L’insorgenza di questo disturbo tra i soggetti obesi non è del tutto nota. Studi recenti che utilizzano una metodologica diagnostica accurata, hanno trovato, nella popolazione clinica degli obesi, una prevalenza del disturbo intorno al 3%. Per quanto riguarda la prevalenza del BED nella popolazione non clinica gli studi evidenziano una prevalenza variabile dallo 0,6% al 3%. Il disturbo colpisce più le donne che gli uomini: il rapporto è di 3 a 2 e l’insorgenza del comportamento alimentare incontrollato avviene di solito nella tarda adolescenza. Per fare il punto sull’attuale situazione la sezione catanzarese dell’Associazione Italiana Donne Medico, presieduta dalla dottoressa Antonietta Accoti ha promosso uno specifico incontro - tenutosi ieri nella Sala convegni dell’Ordine dei Medici - al quale hanno partecipato numerosi medici e psicologi provenienti da tutta la regione. Ad aprire i lavori il saluto del dott. Vincenzo Ciconte, vicepresidente della Giunta Regionale e Presidente dell’Ordine di Catanzaro, seguito dall’introduzione della presidente Accoti che ha sottolineato l’importanza di affrontare una problematica emergente come quella del Disturbo da Alimentazione Incontrollata (BED).
I lavori, moderati dal Prof. ArturoPujia (Professore Ordinario di Scienze Dietetiche e Presidente Fondazione UMG di Catanzaro), sono quindi entrati nel vivo con la relazione della prof.ssa Cristina Segura Garcia (Professore Aggregato di Psichiatria all’UMG) che ha affrontato gli aspetti diagnostici di questa patologia. A seguire, la prof.ssa Elena Succurro (Professore Aggregato di Medicina Interna) ha presentato i dati ottenuti presso l’Università di Catanzaro che evidenziano importanti anomalie metaboliche in questa complessa categoria di pazienti, mentre il prof. Franco Arturi (Professore Aggregato di Medicina Interna) ha analizzato le prospettive future di trattamento farmacologico e il ruolo dell’infiammazione nel determinismo di questa patologia e delle sue complicanze. A conclusione dei lavori la lectio magistralis di uno dei massimi esperti mondiali del campo, il prof. Fernando Fernandez-Aranda, Professore Ordinario di Psicologia presso l’Università di Barcellona e Direttore dell’Unità Disturbi Alimentari presso l’Ospedale Universitario di Bellvitge, che ha relazionato sul profilo cognitivo ed affettivo dei pazienti, riportando i risultati di alcuni importanti studi condotti dal suo gruppo di ricerca. “La scelta della tematica di questo incontro - ha detto Antonietta Accoti - non è avvenuta per caso, ma con il preciso scopo di favorire una maggiore consapevolezza di questo disturbo che, nonostante colpisca numerosi giovani di entrambi i sessi, rimane ancora sottostimato e sottodiagnosticato con gravi ripercussioni in termini medici e sociali”. Accoti ha, quindi, ringraziato il presidente dell’Ordine dei Medici, la casa editrice Ursini Edizioni, il Grand Hotel Paradiso e la Gioielleria Gerardo Sacco che, “con la loro sensibilità, hanno contribuito a vario titolo alla realizzazione dell’evento”.
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