
Lamezia Terme - È stato un momento di riflessione e un’occasione per dare voce e visibilità ad esigenze sempre attuali, la conferenza stampa organizzata da Fish Calabria in occasione della Giornata Mondiale dei diritti delle persone disabili presso i locali del Chiostro San Domenico. A partecipare, accanto al presidente regionale Fish Nunzia Coppedè, Antonio Saffioti, ex vicepresidente e a don Giacomo Panizza, anche il presidente della terna commissariale Francesco Alecci, il quale ha voluto manifestare la propria presenza e vicinanza istituzionale in un momento non facile nell’affermazione di diritti “che purtroppo non sono acquisiti, e non possono essere dati per scontati”. Ad essere scelto come tema dalla Fish quest’anno è stato lo slogan “Io sono dentro il mondo”, perché, come spiega la Coppedè, “noi disabili non siamo un mondo a parte, ma viviamo nel mondo, con tutto quello che significa. Quindi, se questo mondo è per tutti e ci siamo anche noi, ci domandiamo perché vengono costruite cose che ci mettono da parte, come se la diversità venisse considerata un valore negativo. Noi dobbiamo invece avere il diritto di scegliere come vivere, e di fare dei progetti, altrimenti la vita ha poco senso. Una lettura negativa della disabilità va abbattuta, se vogliamo creare un mondo migliore”. A questo proposito la Coppedè, appellandosi ad Alecci, introduce nel concreto il tema delle politiche sulle disabilità, che stentano a decollare non solo a livello nazionale ma in particolare in Calabria e nel nostro comune.
“Parlo di scelte relative al progetto sulla Vita Indipendente e sulla Non Autosufficienza e al progetto Dopo di Noi; - dice la presidente - ci sono infatti risorse stanziate appositamente fra il 2014 e il 2016 che, se non saranno impiegate dal Comune a breve termine, dovranno essere restituite, e ci sono già i relativi aventi diritto, i cui progetti, presentati nel 2017, sono stati regolarmente selezionati”. Uno di questi, relativamente alla Vita Indipendente, è appunto Antonio Saffioti, che non esita a offrire la propria toccante testimonianza, raccontando di come la propria condizione sia in via di peggioramento, e dell’estrema difficoltà a proseguire gravando interamente sulle spalle di una, seppur straordinaria, famiglia che lo sostiene. “Attraverso questo progetto - dice Saffioti - io avrei diritto a tempo pieno ad essere seguito da un assistente e ho scelto un giovane senegalese mio amico, un modo per creare inclusione sia per me che per l’intera famiglia di lui”. Ma la Coppedè ci tiene purtroppo a precisare di aver ricevuto, relativamente alla doverosa messa in atto di queste prassi, delle lettere tese a scoraggiare le più semplici rivendicazioni ulteriori. “In queste lettere - dice - ricevute sia come presidente Fish che come membro del Forum del III Settore, ci veniva spiegato che ‘non ci compete intervenire’, dicendo in termini secchi: ‘quando dovrete essere consultati vi chiameremo’. Entrambe le lettere – precisa ancora la Coppedè - erano firmate da un’assistente sociale e da un dirigente comunale”. Alecci, ringraziando per “la pacatezza delle importanti rivendicazioni”, dimostra tutta la propria disponibilità ad impegnarsi nel far fronte alla situazione, anche perché “non si possono usare parole secche quando si parla dei diritti delle persone”. Intenso e gradito da tutti il suo discorso sul valore e sul rispetto della diversità, e l’invito a “non avere pazienza, ma fiducia nell’amministrazione”. Anche don Giacomo, ricordando le molte battaglie per i diritti intraprese e andate a buon fine, nel suo intervento sui “diritti partecipati” sottolinea la valenza della frase sullo striscione in fondo alla sala: “Nulla su di noi senza di noi”. La conferenza si conclude con un flash mob e il volo nel cielo invernale di palloncini bianchi e rossi sulle note della canzone “Ti insegnerò a volare” di Vecchioni e Guccini.
Giulia De Sensi

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