
Lamezia Terme - “Una volta, ormai tanto tempo fa, Sant'Eufemia Lamezia era una perla di bellezza e un luogo di incontro tra gente di diversa estrazione sociale e culturale era Comune. L'aeroporto, la stazione ferroviaria, l'uscita autostradale: un crocevia unico che potevano fare di Sant'Eufemia uno snodo cruciale per la Calabria intera”. Inizia così la nota del presidente di Italia Nostra, Giuseppe Gigliotti in merito alla situazione in cui versa il quartiere. Oggi, sottolinea inoltre “nonostante il notevole numero di passeggeri che parte e arriva presso l'aeroporto di Lamezia Terme, l'impatto su Sant'Eufemia e la città lametina è pari quasi a zero. La mancanza di programmazione e di iniziative non pone la nostra città come meta commerciale e soprattutto turistica. I nostri siti storico-culturali rimangono sconosciuti”.
Secondo Italia Nostra la città “non ha mai conosciuto un periodo così nero come ora. Periferie e via principali totalmente al buio. Lampadine spente che da mesi non vengono cambiate, lampioni mozzati in attesa di essere sostituiti. Tutti i luoghi di incontro, di cultura, di sport chiusi. Una città in pieno degrado e abbruttita dall'abbandono”. I volontari di Italia Nostra hanno scattato anche delle foto dalle quali si evince come “persino la sede comunale - denunciano - è stata chiusa ormai da mesi”. “Basta - concludono - è ora di cambiare pagina”.


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