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Hirschman-3.48.59_82446.jpgJack Hirschiman, mentre legge il “Canto dei nuovi emigranti” di F. Costabile

Lamezia Terme - L'associazione culturale cantinArtaud ricorda il poeta Jack Hirschman, scomparso il 22 agosto a 87 anni, che negli anni scorsi fece tappa proprio a Lamezia per un appuntamento curato dall'associazione. “Sono trascorsi 10 anni esatti - afferma Giovanni Orlando Muraca dell’associazione cantinArtaud - dall’indimenticabile reading Arcanes che lasciò un segno indelebile in chi lo visse, al mercato Botticelli di Sambiase di Lamezia Terme. Dieci anni che dovevano essere un anniversario da festeggiare con un'altra sua venuta in Calabria, nel mese di settembre”. Jack Hirschman stava infatti progettando, con i suoi amici di Casa della Poesia di Baronissi, Sergio Iagulli e Raffaella Marzano, il suo ennesimo tour in Italia.

"Invece - aggiungono dall'associazione - ci ha lasciati questo poeta immenso che ha dedicato una vita intera a scrivere, lottare e tradurre molti poeti “impegnati” da Pasolini ad Alfonso Gatto, da Ferruccio Brugnaro a Scotellaro, solo per citarne alcuni italiani. E proprio a Scotellaro associava, per visione poetica e linguaggio, Franco Costabile letto in un pomeriggio assolato nel centro storico di Sambiase, sulle formelle pensate da Umberto Zaffina. Del grande poeta statunitense ci resta un patrimonio poetico immenso (più di 100 libri) oltre che una coerenza di vita straordinaria. Sempre in prima linea". Jack Hirschman nasce nel 1933 a New York nel Bronx. Nel 1953 Hirschman invia alcuni suoi racconti a Ernest Hemingway, che gli risponde incoraggiandolo a continuare a scrivere. Professore di inglese alla UCLA di Los Angeles dal 1961 al 1966, ha fra i suoi studenti Jim Morrison. Fra il 1964 e il 1965 grazie ad una borsa di studio della UCLA fa il suo primo viaggio in Europa visitando Parigi, la Grecia e l’Inghilterra. Mentre Hirschman è in Europa scoppia la guerra del Vietnam. Tornato negli Stati Uniti riprende l’insegnamento alla UCLA e dà vita ad una serie di proteste e manifestazioni contro la guerra. Fra le altre cose comincia ad attribuire la “A” (corrispondente al voto più alto) a tutti gli studenti passibili di arruolamento per aiutarli a sfuggire alla guerra. Per questa attività definita “contro lo Stato” viene licenziato dalla UCLA nel 1966. Rimane in California stabilendosi a Venice dal 1967 al 1970, dedicando tutto il suo tempo a scrivere, tradurre e dipingere. Dal 1980 si unisce al Communist Labor Party e lavora come attivista culturale con un gruppo di poeti fra cui Luis Rodriguez, Michael Warr, Kimiko Hahn, Sarah Menefee, Bruno Gullì, fino al volontario scioglimento del gruppo nel 1992. Durante gli anni Ottanta, dirige Compages, una rivista internazionale di traduzione di poesia rivoluzionaria in cui poeti di tutto il mondo vengono tradotti in americano e poeti americani vengono a loro volta tradotti in altre lingue. È stato curatore e traduttore, per City Lights Books, nel 1965 della prima importante antologia di Antonin Artaud, opera che avrà grande influenza su intellettuali, scrittori e gruppi teatrali (su tutti il Living Theatre).

Hirschman-49.15_155d0.jpgJack Hirschman, Sergio Iagulli e Raffaella Marzano davanti la casa natale di Franco Costabile

"Gli Arcanes, presentati dieci anni fa a Lamezia, pubblicati da Multimedia Edizioni - prosegue Giovanni Orlando Muraca - rappresentano nella vasta produzione poetica di Hirschman un elemento fondamentale, la punta più avanzata della sua ricerca poetica. Si tratta di 126 lunghi componimenti, raccolti in più di trent’anni, che fondono l’impegno politico e i temi sociali con la tradizione della cabala, procedimenti di scrittura surrealista, associazioni mentali, balzi temporali, riferimenti a vicende personali. A noi, di cantinArtaud, piace ricordarlo con la sua immancabile sciarpa rossa, la sua travolgente risata, accanto ad Agneta Falk, poetessa, artista e sua compagna di vita, anche lei nostra ospite nel 2015".

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