
Lamezia Terme – "Come nasce un libro? Come si realizza un tessuto? Quali lavorazioni portano l’acqua dalla sorgente alla bottiglia?". Sono alcune delle domande che accompagneranno gli alunni dell’Istituto comprensivo Perri Pitagora Don Milani di Lamezia Terme, guidato dal dirigente scolastico Giuseppe De Vita, in un percorso alla scoperta delle realtà produttive del Reventino. L’iniziativa, inserita nel progetto di continuità e orientamento, coinvolge le classi quinte della scuola primaria e le classi prime della secondaria di primo grado.
"Tra Soveria Mannelli e Decollatura, i ragazzi - è detto in una nota della scuola - potranno avvicinarsi a esperienze imprenditoriali che raccontano il territorio attraverso il lavoro, la creatività e la valorizzazione delle risorse locali. Al Lanificio Leo, la più antica fabbrica tessile calabrese ancora in attività, gli studenti conosceranno una storia produttiva che mette in relazione tradizione e ricerca. La visita alla Casa editrice Rubbettino e al Museo d’Impresa "CARTA" li porterà invece nel mondo dell’editoria e della stampa, con un laboratorio di tipografia e illustrazione che permetterà loro di sperimentare in prima persona alcune attività legate alla realizzazione dei libri. Il percorso proseguirà a Decollatura, presso l’azienda Fonte della Salute “Acqua Sorbello”, offrendo un’ulteriore occasione per conoscere il legame tra risorse naturali e attività produttive. Per la comunità scolastica guidata da Giuseppe De Vita, l’esperienza condivisa tra primaria e secondaria sarà un’occasione di confronto e conoscenza reciproca, accompagnando gli alunni nel passaggio tra i due ordini di scuola. Allo stesso tempo, l’incontro con luoghi e professioni offrirà un primo approccio all’orientamento, stimolando domande, interessi e curiosità. Il percorso del Perri Pitagora Don Milani porta così gli studenti a osservare come i saperi studiati in classe prendano forma nel lavoro quotidiano e nelle competenze delle persone. Un’opportunità per scoprire le risorse del territorio e iniziare a riconoscere le proprie attitudini".
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