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Lamezia Terme – “Vogliamo ricordare l’esempio silenzioso che ognuno di loro ha voluto lasciare, rendendo più grande questa città e più bella la Calabria”, così Giancarlo Nicotera, consigliere comunale e presidente Nazionale dell’Associazione Forense Italiana, ha introdotto il convegno dedicato a quattro personaggi della storia civile, politica e culturale lametina: don Azio Davoli, l’avvocato penalista Pino Zofrea, il notaio Gennaro Anania e il presidente Tommaso Frontera. Nella cornice della sala consiliare dell’ex comune di Nicastro si è voluto dedicare una serata alla memoria di alcuni e al riconoscimento di altri, un modo per celebrare quattro figure che, pur essendo diverse tra loro, sono legate dal filo comune e conduttore della passione politica, civile e culturale, che li ha spinti nella loro vita ad essere esempio ed insegnamento per i più giovani e, contemporaneamente, ad essere modello per il progresso del territorio lametino.

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Chiamati a dare il loro contributo per ricordare e a dare la loro personale o professionale testimonianza, altrettanti personaggi lametini che hanno avuto modo di conoscerli in maniera diretta o indiretta: il presidente dell’ordine degli avvocati, Antonello Bevilacqua, la dottoressa Angelina Silvestri, l’avvocato Francesco Murone, il sindaco Paolo Mascaro, l’insegnante Francesco Notaris e Il Monsignor Vincenzo Rimedio, Vescovo Emerito della Diocesi lametina. Ognuno di loro ha “donato”, nel corso della serata, il suo ricordo, raccontando aneddoti legati alla vita personale o semplicemente a quella professionale che, in qualche modo, hanno dato loro la possibilità di incrociarli lungo il cammino. Chi, come Francesco Notaris, ha ripercorso le tappe della vita di don Azio Davoli, portando il suo personale ricordo del parroco che fondò la chiesa della Pietà nel 1958 e che non la lasciò fino al 1995 quando fu “costretto” per anzianità a lasciare quella che era la sua vocazione naturale. “Don Azio è stato un educatore vicino e presente – ha affermato – che ha lasciato semi di amore, legalità e onestà”. Un ricordo comune a molti degli invitati che hanno avuto la possibilità di crescere nella parrocchia della Pietà, e anche a quello  di Monsignor Vincenzo Rimedio, che ha evocato la sua figura di “pastore umile e povero, un testimone di fede che ha saputo avvicinare i giovani alle famiglie”.

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Dall’altro alto il ricordo più legato alla vita professionale e al modus vivendi di un uomo della legge, come quello che ha portato il presidente dell’Ordine degli avvocati di Lamezia, Antonello Bevilacqua. Citando Calamandrei, Bevilacqua ha ricordato che per un avvocato “la toga si porta per tutta la vita” e che, come tante altre professioni, quella di avvocato, oltre ad essere affrontata con professionalità e consapevolezza, “deve essere intesa come una vocazione”. A ricordare la figura di Tommaso Frontera, magistrato e presidente del Tribunale lametino, è stata anche la moglie, che, come altri prima di lei, ne ha citato le qualità morali, spiegando come abbia sempre “inteso operare nel nome della giustizia, che considerava come un servizio”. “Faceva un mestiere a rischio, scelto dall’infanzia – ha spiegato – e nonostante arrivassero minacce per la moglie e i figli, questo – ha specificato – non l’ha mai trattenuto dal fare il suo dovere”. La figlia del Notaio Gennaro Anania e l’avvocatessa Graziella Astorino hanno dato due sfaccettature della personalità: umana da un lato e professionale di passione politica dall’altro. “Spiegava e insegnava ai giovani i valori fondamentali del Vangelo – ha affermato l’Astorino  che ha poi aggiunto – mi ha insegnato il coraggio di dire la verità, insegnandomi la visione della politica come missione”. “La fortuna di Lamezia – ha esordito il sindaco Mascaro – è quella di essere una comunità che ha avuto e che ha tanti insegnanti”. Il primo cittadino ha poi portato il suo ricordo per ognuno dei personaggi, legati a lui da legami personali. Se tre di questi non ci sono più, Mascaro ha voluto personalmente omaggiare l’avvocato Zofrea, premiato poi con una targa, ricordandone “il carattere integerrimo e inattaccabile” che “ne hanno fatto un ottimo professionista”.

C.S.

convegno-diritto-8.jpgGiancarlo Nicotera, Angelina Silvestri e vedova Frontera

convegno-diritto-9.jpgGiancarlo Nicotera, Paolo Mascaro, Pino Zofrea e Franco Talarico

convegno-diritto-10.jpgNipote di Tommaso Frontera con Antonello Bevilacqua, Angelina Silvestri, Giancarlo Nicotera

convegno-diritto-11.jpgAntonello Bevilacqua, Paolo Mascaro e i figli del notaio Anania

convegno-diritto-12.jpgPaolo Mascaro, Corapi (per Don Azio Davoli), Giancarlo Nicotera

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