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Palermo - Il fascino e la bellezza del centro di Palermo sono stati, per quattro giorni, ancora una volta, lo scenario dello “Sherbeth”, storicamente bevanda fredda a base di frutta ma che, all’inizio dell’autunno, da qualche anno ormai, veste il capoluogo siciliano dei sapori e dei profumi del Festival internazionale del gelato artigianale, giunto alla sua VIII edizione. La manifestazione, è inserita ne “I luoghi del gusto della Carta dei luoghi dell’identità e della memoria”. Il maestro lametino Francesco Mastroianni, con il suo gelato, anche in questa occasione ha deliziato i palati di tutta la regione e non solo. Quest’anno il titolare della gelateria “Il Cantagalli”, ha portato in alto la Calabria e Lamezia Terme, fino al terzo gradino del podio, conquistato con il gelato alla nocciola, realizzato con la “Tonda calabrese”, una delle varietà di nocciola più pregiate. Questo antichissimo frutto, costituisce, nel cuore delle Pre Serre, dell’area collinare bagnata dall’Ancinale, tra i comuni di Cardinale, Simbario e Torre Ruggiero, la Nocciola Valley, con straordinarie potenzialità di sviluppo per tutto il territorio.

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Il gelato di Mastroianni, sui 37 gelatieri in gara, è stato battuto solo dal “Castagnaccio” del toscano Alessio Calamini, vincitore del festival, e dal sorbetto al cacao, rum e peperoncino, del parmigiano Stefano Guizzetti. A premiare i vincitori è stata la giuria composta dal presidente, Sergio Dondoli, gelatiere e membro della direzione della Coppa del mondo della gelateria, Eleonora Cozzella, giornalista de l’Espresso, Clara Mennella, vicedirettore Italia a Tavola, Carlo Passera, giornalista di Identità Golose, Santi Palazzolo, pasticciere e, infine, Salvatore Cappello, gelatiere e presidente onorario di giuria, già vincitore dell’edizione. Il voto è stato espresso valutando il gusto e la struttura dei gelati in gara.

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“Sono felice di aver raggiunto questo obiettivo - ha commentato Francesco Mastroianni al termine della competizione - qui dove la maestria è ad altissimi livelli. I partecipanti erano davvero i migliori oltre ad essere tutte belle persone”. Mastroianni, cui è stato dedicato un ampio servizio anche sulla rivista ufficiale del festival, Sherbeth, ha voluto, inoltre, ringraziare l’amico e maestro Nicola Netti, con cui il già 5 volte Campione d’Italia ha condiviso questa nuova e brillante avventura. Il gelatiere lametino ha poi dichiarato: “Il successo di pubblico e di critica è frutto di una formula, tutto sommato, semplice: coniugare passione e dedizione alla semplicità e al rispetto della tradizione, senza mai perdere di vista l’innovazione e una continua ricerca tecnologica. Tutto ciò deve avere come obiettivo centrale una ricerca culturale profonda, indispensabile avendo a che fare con cibi e spezie che hanno radici lontane e sono etnicamente molto eterogenee e i cui profumi, essenze e sapori hanno un uso ormai millenario. Così ho voluto, nella sperimentazione continua di materie prime d’eccellenza, proporne alcune al mio pubblico che le ha apprezzate e che oggi sono distribuite come eccellenze gastronomiche in tutta Europa”.

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