
Lamezia Terme – Ancora nessuna nuova per quanto riguarda la ripresa dei lavori sull’Autostrada Salerno – Reggio Calabria nel tratto compreso tra lo svincolo di Lamezia e il torrente Randace nei pressi di Pizzo Calabro. Un tratto, lo ricordiamo, che già in passato ha subito almeno due slittamenti per quanto riguarda il suo completamento a causa di due distinte rescissioni che hanno riguardato, come ebbe a dire l’Anas “gravi inadempienze” da parte della ditta all’epoca appaltatrice. Ora, invece, la situazione che ha portato alla sospensione dei lavori sarebbe dovuta alla scarsa liquidità della ditta appaltatrice, la Carena, e l’Anas starebbe conducendo una trattativa per far continuare i lavori con le ditte subappaltarici. Queste riunioni, e relative trattive, durano ormai da più di un mese. Ovvero da quando la ditta vincitrice dei lavori, in un tratto complessivamente lungo 11 km, ha sospeso i lavori con evidenti disagi per la popolazione di Lamezia, del suo hinterland e di quanti prendono un aereo e vorrebbero veder completato uno svincolo, quello di Lamezia, che è un nodo di collegamento importante proprio per la sua posizione baricentrica. L’Anas non vorrebbe arrivare ad una rescissione e punta a completare i lavori, già in stato avanzato, nel più breve tempo possibile. Bisognerà capire il perché di tanta lentezza nella risoluzione delle trattative con le altre aziende anche perché, il territorio di Lamezia così come la Calabria ed i calabresi in genere, sono ormai davvero stanchi di proroghe e tempi indefiniti nella realizzazione di un’opera così importante per lo sviluppo della Regione. A tal riguardo, ricordiamo anche come nei giorni scorsi sia stato finanziato, rientrando nella legge di stabilità approvata dal Governo Letta, un nuovo tratto da ammodernare compreso tra lo svincolo di Altilia e il viadotto Stupino. In particolare, sarebbe stata autorizzata la spesa di 50 milioni di euro per il 2014, 170 milioni di euro per il 2015 e 120 milioni di euro per l'anno 2016. Cifre da capogiro se si pensa che, comunque, è pur sempre un breve tratto e che sarebbe il caso, invece, di investire puntando a completare l’intero tracciato compreso tra Altilia e Cosenza Sud. Magari non andando ad intaccare il tracciato esistente, che vede una predominanza di gallerie con curve pericolose e pericolo frane e smottamenti, ma seguendo il tracciato in modo parallelo, con una serie di viadotti prefabbricati riducendo, tra l’altro, di molto i tempi di realizzazione. Sempre in tal senso, però, c’è da segnalare che tra questi due cantieri c’è anche quello dimenticato tra San Mango e Altilia.

Stiamo parlando del tratto compreso tra il viadotto Viscegliette e le gallerie e viadotto Tribito. Qui i lavori dovevano già essere completati e dovevano rientrare in quelli già completati ed inaugurati nel tratto tra Altilia e Falerna. Purtroppo, come è noto, durante i lavori è emerso che la roccia che compone le gallerie realizzate negli anni ’60 del secolo scorso sono piene di tremolite, una pietra da cui si ricava l’amianto. Procedure particolari di bonifica ed eventuale smaltimento hanno fatto accantonare questo tratto che è stato solo messo maggiormente, per quanto possibile, in sicurezza. In attesa di una perizia che quantifichi l'ammontare del finanziamento necessario da inoltrare al Governo. Un tratto che dovrebbe essere in cima alla lista di quelli ancora da finanziare proprio perchè si trova incastonato tra due tratti ammodernati e risulta essere, quindi, molto pericoloso per chi si trova a percorrere una strada più ampia con velocità più sostenuta ma poi è costretto ad infilarsi in una serie di curve pericolose e corsie molto più strette. Un finanziamento ed un appalto su cui premere l’acceleratore, dunque, così come per lo svincolo di Lamezia, ancora una volta con lavori di ammodernamento fermi proprio in un punto nevralgico per la viabilità regionale.
Vi.Ci.

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