
Lamezia Terme, 7 maggio - "Sono stati sospesi immediatamente dal servizio i sei dipendenti della Società addetti al carico e scarico bagagli coinvolti nell’operazione Stive Pulite effettuata dalla polizia di frontiera dello scalo aeroportuale". Questo è quanto dichiara la Sacal in una nota diffusa alla stampa per quanto riguarda la sospensione dal lavoro dei sei dipendenti, Giuseppe Di Cello, Giuseppe Cuda, Giuseppe Carella, Massimiliano Sabatino, Francesco Longo, Massimiliano Motta, coinvolti nell'operazione Stive Pulite. La stessa Società fa sapere inoltre che "contestualmente al ritiro delle tessere e delle patenti aeroportuali, ha provveduto a notificare l’immediata sospensione cautelare dal lavoro e ad avviare i relativi procedimenti disciplinari nei confronti degli operai destinatari delle accuse di danneggiamento e furto".
“Aspettavamo la comunicazione ufficiale della Polaria delle misure cautelari emesse nei confronti dei dipendenti per poter agire di conseguenza e con efficacia - commenta il presidente della Sacal, Massimo Colosimo "Un provvedimento che si è reso necessario - ha aggiunto - non solo per la gravità dei fatti emersi dalle indagini ma anche per la garanzia del servizio nei confronti dei passeggeri e per salvaguardia dell’immagine della Società e di quanti quotidianamente, con serietà, professionalità e onestà, contribuiscono ad elevarne il prestigio con il proprio lavoro e abnegazione. Il buon esito di tale operazione, tuttavia, non consente che si abbassi minimamente il livello di guardia sul controllo della legalità in aeroporto a opera di tutti i soggetti preposti. Un controllo costante sui precedenti penali e sui carichi pendenti - conclude Colosimo - rimesso esclusivamente agli organi di Polizia e condicio sine qua non, ai sensi della normativa vigente, per l’assunzione e il mantenimento in servizio di tutti i dipendenti e gli operatori aeroportuali e per il quale la Società garantirà incondizionatamente collaborazione e impegno, come sin'ora fatto”.
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