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Lamezia Terme – “Non possiamo accettare che per prenotarsi una visita passino nove mesi. É quanto, documentazione alla mano, ci dimostra una nostra associata”. Lo denunciano, in una nota, dal Comitato malati cronici del lametino. “Non è accettabile - proseguono - che se decidi per intramoenia, cioè fai la visita a pagamento nella stessa struttura ospedaliera, passi solo qualche giorno. Non è tollerabile che un paziente lametino debba essere dirottato a distanza di decine di chilometri per una visita. Lo ribadiamo per chi non vuole né vedere né sentire. Al centro della sanità deve essere collocato il paziente e non la struttura o il singolo professionista. Sia il medico o la equipe a spostarsi su Lamezia, che offre spazi e disponibilità e non decine e decine di pazienti”.

Il comitato si pone poi delle domande in merito a queste disfunzioni: “Come si fa a non sentire ribrezzo a vedere le scene mandate in onda in questi giorni sullo sversamento di rete fognaria nel perimetro ospedaliero? Come si può ignorare tutto questo? Come può essere ritenuto normale non eliminare tutte le barriere architettoniche e non, che impediscono una normale fruizione di strutture tipo l'ex cassa mutua a disabili, donne in gravidanza ed anziani? Chi ha orecchi da intendere intenda”.

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