
Lamezia Terme - Riportiamo qui di seguito la dichiarazione dell’Associazione Lametina Malati Cronici su trasferimento del Cup di Lamezia a Catanzaro.
“Ma cosa succede all'ospedale di Lamezia Terme? Quale maledizione imperversa? Continua infatti a perdere pezzi. Il dr Catalano ha infatti deliberato il 4 dicembre u.s., il trasferimento del Centro unico di prenotazione dagli uffici lametini ai locali del distretto di Catanzaro Lido. Perchè?Una deliberazione assai grave ed ingiustificata oltrechè immotivata. La delibera è la n.879. Ma cosa gira nella testa di questi signori? A quale logica risponde una decisione del genere?, L'ufficio è sempre stato a Lamezia, nella delibera c'è scritto che 'il personale individuato per l'ufficio, pur rimanendo in servizio presso l'attuale sede, quindi Lamezia, viene trasferito all'ufficio del Centro unico di prenotazione, e che lo stesso potrà se necessario e compatibile con le nuove funzioni, essere utilizzato anche per le attività fin qui espletate previa richiesta del dirigente interessato al responsabile dell'ufficio Cup. Ma siamo davvero alla follia pura? E' il caso di rammentare che l'ufficio è già a Lamezia, quindi non bisogna individuare nessuna 'altra sede', una scelta fuori ogni logica e contro il buon senso, dato che il Cup gestisce le prenotazioni che vengono effettuate nelle strutture sanitarie dell'Asp e che per l'80% riguardano le prestazioni eseguite nell'ospedale di Lamezia Terme.
Oltre al trasferimento del Cup, c'è un'altra questione assai grave e riguarda i soldi che l'Asp ha deciso di pagare per la manutenzione e l'assistenza del Cat@Hospital, che ammontano ad oltre 300mila euro. Anche questa delibera (n. 880), fatta nello stesso giorno del trasferimento del Cup, il 4 dicembre, porta la firma di Catalano. In particolare il dg f.f. ha approvato l'offerta della società Engineering, che ha sede legale a Roma di acquistare i servizi di assistenza e manutenzione software per 3 anni alla modica cifra di 187.500 euro e di acquistare anche i servizi professionali di assistenza necessari a garantire il supporto al progetto, l'assistenza e attività di presidio on site per un solo anno, per un costo di 84.200 più Iva. Ma ci viene da chiedere è vero o no che l'Asp sta già pagando un'altra società che si occupa di manutenzione del software? Crediamo sia opportuno che le autorità competenti ,anche la Magistratura,intervengano per non fare pagare ulteriormente ai cittadini decisioni avventate,inutili e dannose alla collettività”.
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