
Lamezia Terme, 15 aprile - "Dopo quasi 35 anni l’ex comune di Sambiase, con le sue numerose frazioni, viene privato di un importante presidio socio-sanitario, la postazione di guardia medica che da sempre è stata collocata in questa zona della città". Così l'associazione culturale ‘’San Nicola’’, che da oltre 4 anni opera sul territorio con le sue attività nel centro storico, ritiene che "la chiusura del presidio socio-sanitario ed il suo trasferimento presso l’Ospedale civile di Lamezia (dopo aver speso circa 250mila euro per la ristrutturazione della vecchia guardia medica munendola di moderni ambulatori e di servizi efficienti pronti per il taglio del nastro inaugurale, che pur volendo non potranno avere altra destinazione se non quella socio-sanitaria), rappresenti una scelta poco felice che non tiene conto del bisogni della gente meno agiata".
"La decisione - aggiungono - appare altresì ingiustificata da un punto di vista gestionale in quanto il trasferimento della sede non comporterà alcun guadagno economico per l’ASP perché l’uso della struttura, che fino a qualche giorno fa ha ospitato la guardia medica, è stato concesso a titolo gratuito dal Comune di Lamezia Terme".
Poi, sempre l'associazione San Nicola spiega come "la guardia medica di Sambiase, che garantisce oltre 3000 prestazioni annue, risulta una delle più importanti realtà dell’intera ASP di Catanzaro. Il suo trasferimento presso l’ospedale civile priverà quella fascia di popolazione debole, costituita soprattutto da anziani ed extracomunitari, di un servizio che fino ad oggi era raggiungibile facilmente a piedi". Proprio per questo motivo l'Associazione invita "l’Amministrazione Comunale e la dirigenza ASP di Catanzaro a voler ripristinareurgentemente l’importante servizio a favore della comunità intera".
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