
Lamezia Terme – Dopo l'incontro fra l’ingegnere Francesco Grandinetti, le associazioni, i movimenti e i cittadini che si è tenuto martedì 15 settembre e, dopo aver contattato il sindaco Paolo Mascaro, si è svolto un incontro a difesa ospedale al Teatro Umberto. Si è trattato come ribadito durante la riunione, di un primo appuntamento preliminare, propedeutico a una prossima mobilitazione (o se necessario una serie di mobilitazioni) popolare di protesta pacifica e di diritto contro la continua spoliazione che il nostro nosocomio continua a subire, perché la sanità pubblica riguarda tutti, non ha nessun colore politico e non può essere messa in saldo.
Le varie associazioni di categoria presenti hanno invitato tutti a dare il proprio contributo a sostegno della sanità lametina. Grandinetti fa ascoltare una registrazione di Scura inerente le scelte del Commissario a favore di Catanzaro. Un acceso Nicolino Panedigrano ha spiegato con fervore la sua grande delusione, un sentimento unanime che è condiviso da gran parte delle associazioni presenti, riguardante l’operato di Scura: “E’ come se Scura non tenesse conto di noi. Noi, il indaco e le associazioni saremo e diventeremo un forcone per mandare via dalla Calabria Scura, Lamezia con la sua ritrovata unità vuole mandare a casa un commissario (Scura) che è arrogante e incompetente e ringraziando l’onorevole Barbanti presente all’incontro, - Panedigrano - ha continuato a sciorinare dati contro l’operato di Scura e ha spiegato che noi volevamo solo mettere a disposizione la struttura di Lamezia come Hub di Catanzaro; ma, Scura ha accolto la nostra richiesta con arroganza e sprezzo, ha anche detto che volevamo spostare qualcosa da Catanzaro, che però non c’è e non è predisposto, come il Trauma-center, a Lamezia”. Vogliamo far partire - conclude Panedigrano – “una rete per la cacciata di Scura dalla Calabria non vedo perché dobbiamo tenercelo inoltre dobbiamo far partire da Lamezia convegni su reti politraumatiche corredati da esperti e farle così partire”.
Molte associazioni chiedono l’inserimento nell’Hub per evitare la chiusura di altri centri importanti (microbiologia…) che, “costringerebbe i malati ad andare in altri centri e ciò porterebbe a grandi spese in termini economici e a lunghe file di attesa; lunghe attese che incrementerebbero solo le tasche dei privati. Va fatta una lotta, tutti quanti, come successe negli anni ’70 con l’Università”. Le associazioni chiedono inoltre una forte partecipazione agli incontri e alle manifestazioni in merito, “abbiamo dalla nostra parte anche le istituzioni; perché se le battaglie sono fatte bene, con determinazione e con le istituzioni si possono vincere, è vietato perdere”. Battuta quest’ultima, accolta da Nicola Mastroianni che come altri presenti spinge a una ‘battaglia’ comune: “Scura è un esecutore e pertanto risponde al Presidente del Consiglio dei Ministri ed è lì che dobbiamo puntare, per questo devono muoversi anche i cittadini”. Salvatore De Biase ha ribadito con forza, “che bisogna rafforzare la città e farci sentire a livello ministeriale”.
L’onorevole Sebastiano Barbanti ha spiegato, “porterò le interrogazioni sentite oggi al ministro Lorenzin e vedrò se è possibile rimuovere Scura prima che termini il suo mandato. Lamezia deve protestare con dignità, senza andare con il cappello in mano, per pretendere ciò che gli spetta”.
A concludere l’incontro è il sindaco Mascaro:“La nostra deve essere un’unione che prescinde da aspettative elettorali, sulla sanità o si fa Lamezia o si muore, bisogna essere uniti non abbiamo bisogno di nessuna carità, non chiediamo nulla ma rivendichiamo solo quello che è un sacrosanto diritto del nostro territorio. Muoviamoci tutti per andare a Roma per parlare e farci concretamente ascoltare dal ministro Lorenzin”.
Francesco Ielà
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