
Lamezia Terme - Si è riunito in Assemblea ordinaria il Gruppo Micologico Naturalistico Lametino. A presenziare è stato il Presidente del Gruppo Gennaro Di Cello. Nel relazionare ha ricordato gli avvenimenti più risalenti del 2015: “un anno ricco di iniziative, tra cui le lezioni tenute in sede sulla determinazione e lo studio delle varie specie fungine; le tre mostre micologiche che si sono tenute nell’hinterland lametino, una presso il centro commerciale Comuni Condomini, l’altra Corso G. Nicotera e presso il salone della Comunità SS. Redentore in collaborazione con il Gruppo Masci della Parrocchia ottenendo enorme successo. Non meno importanti sono le escursioni, lo studio sul comportamento e rispetto del loro habitat. Utile prima di recarsi tra i boschi alla ricerca di funghi, documentarsi e tenersi informati sulle norme, onde evitare spiacevoli sanzioni. Altro risultato positivo è stato il corso di Micologia di base, concepito per chi vuole approfondire le proprie conoscenze sui funghi e le normative che ne regolano e ne disciplinano la raccolta”.
Altro contributo è stato dato da Ernesto Marra, Direttore del Comitato Scientifico della Confederazione Micologica Calabrese (CMC) che con il suo intervento ha elogiato il Gruppo Micologico Lametino per l'apporto dato nella attività di Censimento e Mappatura Georeferenziata delle specie fungine presenti sul territorio regionale, attività che i Gruppi Micologici Calabresi stanno conducendo nell'ambito del Progetto Speciale Funghi dell' ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) in collaborazione con l'AMB di Trento (Associazione Micologica Bresadola). Tale ambizioso progetto, già in fase avanzata di realizzazione, porterà alla creazione della prima banca dati regionale riguardante la frequenza e l’ecologia delle varie specie fungine rinvenute nonché, alla pubblicazione della prima lista regionale (check list) che attesterà, con rigoroso criterio scientifico, la ricchezza micologica del territorio.Utilizzando i funghi come indicatori biologici di qualità ambientale lo studio contribuirà, altresì, ad una migliore conoscenza dello stato di salute dei nostri boschi nonché fornirà dati utili per la conservazione della biodiversità. Sono 37.000 le specie fino ad ora catalogate dai Micologi Calabresi e sarà la Regione Calabria che per prima in Italia, a breve, pubblicherà tali dati.
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