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Lamezia Terme - “E’ previsto, e la Corte di Cassazione lo ammette, che l'imputato possa rendere dichiarazioni spontanee durante tutto il corso del processo e addirittura possa renderle anche dopo la discussione delle parti, quindi nel momento immediatamente precedente alla decisione da parte del giudice, l'imputato può rendere dichiarazioni spontanee, ribadendo l'innocenza e le sue ragioni difensive".

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Estratto dal “corso per difensore d’ufficio" lezione di Aldo Ferraro, avvocato penalista. Nella quarta lezione per il corso di difensore d’ufficio si è parlato di: Atti preliminari e atti introduttivi al dibattimento dinanzi al tribunale in composizione monocratica e in composizione collegiale. Composizione delle parti ed eccezioni preliminari. Istruzione dibattimentale e principi del giusto processo. Discussione delle parti e decisione di primo grado. Questi sono stati i temi della lezione del  del corso di difensore d'ufficio che si è tenuto nell'aula "Garofalo" del tribunale di Lamezia Terme, organizzato dalla scuola territoriale della Camera penale che ha visto la docenza di Aldo Ferraro, avvocato penalista, di Gianluca Ferraro, tenente colonnello della Guardia di Finanza. Organizzato e presentato da Francesco Pagliuso, avvocato penalista e responsabile della scuola territoriale.

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Avvocato Ferraro,  cosa tratterà il corso in particolar modo?
“Innanzitutto è prevista la trattazione di quella che sono le scansioni procedimentali principali del processo di primo grado”.

Vuole spiegarci meglio?
“Sono previsti, in pratica, tutta una serie di atti per l'appunto preliminari al dibattimento che sono propedeutici alla celebrazione del processo di primo grado. Si va dal termine per il deposito della lista testimoniale quindi, al momento in cui, la parte deve individuare e articolare le richieste di prova. A quelle che possono essere  i vari adempimenti propedeutici e funzionali alla celebrazione del processo di primo grado”.

E successivamente?
“Seguirà poi l'individuazione di quelle che sono poi gli atti preliminari  al processo in senso stretto, cioè quelli che sono i vari adempimenti cui il difensore  d'ufficio e il difensore più in generale si troverà a dovere fronteggiare”.

Può fare un esempio?
“Penso all'accertamento sulla costituzione delle parti  alla connotazione di quelle che sono le eccezioni o le questioni preliminari. Quindi, solleciteremo i futuri difensori d'ufficio a individuare fornendo anche una catagolazione, quelle che sono le possibili eccezioni o questioni preliminari che vanno innanzitutto dalla percezione sulla competenza territoriale oppure  alla eventuale legittimazione della parte civile da potere stare in giudizio”.

Sono tutti adempimenti formali?
“Si tratta sostanzialmente di adempimenti formali  che il difensore è legittimato a contestare o rispetto ai quali è legittimato a interloquire, e che consentono di instaurare e procedere alla celebrazione del processo in senso stretto”.

Per quanto riguarda la discussione delle parti e la decisione di primo grado, su quali punti si soffermerà?
“Praticamente dopo aver tratteggiato quella che è la fase probatoria in senso stretto, cioè il processo di primo grado, come dire, in estrema sintesi è caratterizzato da quella fase preliminare. Quindi dalla trattazione delle questioni preliminari, alla vera e propria assunzione delle prove, all'esame testimoniale, al controesame da parte del difensore per poi procedere per l'appunto alla discussione e alla decisione del processo. Sostanzialmente, completare l'istruttoria dibattimentale e le parti devono discutere”.

Il pubblico ministero, procederà, quindi con la requisitoria
“E con le richieste finali di assoluzione o di condanna che sia. Dopodiché prenderanno la parola, nell'ordine, la parte civile se eventualmente è costituita nell’ambito del processo,nonché il difensore dell'imputato. Tenendo presente per l'appunto che l'imputato e quindi anche il suo Quindi, l'ultima parola spetta all’imputato. Addirittura è previsto, e la Corte di Cassazione lo ammette, che l'imputato possa rendere dichiarazioni spontanee durante tutto il corso del processo e addirittura possa renderle anche dopo la discussione delle parti. Quindi nel momento immediatamente precedente alla decisione da parte del giudice l'imputato può rendere dichiarazioni spontanee, ribadendo la sua innocenza come dire, o ribadendo le sue ragioni difensive”.

Non avviene quasi mai..?
“In alcuni casi avviene, sopratutto nei processi più delicati”.

Può fare un esempio?
“Penso ai processi  nei confronti dei colletti bianchi, o, c'è un abuso di questo istituto nei processi di criminalità organizzata, nei quali l'imputato per l appunto temendo in maniera concreta una condanna intenda ribadire, protestare la sua innocenza anche nel momento immediatamente precedente alla decisione da parte del giudice”.

Serve o rimane un dato marginale?
“Poco perchè, come dire, è noto che l'imputato ha il diritto di mentire, cioè si parte dal presupposto che l'imputato non abbia l'obbligo di dire la verità  come invece hanno  i testimoni, per cui, la versione e le dichiarazioni rese dall'imputato, vengono sempre valutate con un certo scetticismo da parte del giudicante”.

Sui Processi mediatici che ci sono in questa città, il dato è che c'è il più alto numero di collaboratori di tutta Italia, a che cosa è dovuto?
“Mah, rispetto al numero dei collaboratori penso che abbia inciso l'evidenza delle risultanze che l'ufficio di procura ha raggiunto e ha conseguito. In altri termini, questi imputati messi di fronte all’evidenza  della loro responsabilità e dall’evidenza di talune risultanze, penso, che hanno  ritenuto e valutato, "conveniente" in termini di scelta processuale, intraprendere un percorso di collaborazione con la giustizia”.

Nella seconda parte della lezione il tenente colonnello Gianluca Ferraro si è occupato di temi sui reati tributari, le verifiche fiscali e del sequestro  e della confisca per equivalente.
 

Maria Arcieri
 

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