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Lamezia Terme -Il CDU esprime forte preoccupazione per la salute degli abitanti e pertanto - afferma, in una nota, il Referente Cittadino Giuseppe Folino - come già fatto a cura dei propri esponenti territoriali, invita le Istituzioni a proseguire nell’indagine epidemiologica già avviata dall’ARPACAL ed evidentemente bloccata dall’Amministrazione o da qualche Dirigente Comunale di Lamezia Terme, per evitare “situazioni di allarmismo”. E’ utile ricordare che era consuetudine, durante le ore notturne, appiccare il fuoco ai cumuli di spazzatura per determinare la riduzione volumetrica della stessa, ma trascurando colpevolmente l’alta pericolosità dei fumi sprigionatisi a causa della combustione. Oggi, gli studi scientifici hanno dimostrato che i fumi dovuti a combustine di rifiuti, per non essere dannosi per l’ambiente e per la salute delle persone, devono essere bruciati a temperature altissime (si parla di oltre 2000° C) e ciò non è evidentemente avvenuto nell’occasione di cui si tratta. A tal proposito i cittadini devono sapere che le diossine, sottoprodotti indesiderati di una serie di processi chimici e/o di combustione, sono PERICOLOSISSIME PER LA SALUTE DELL’UOMO. Esse possono originarsi dai processi chimici di sintesi relativi ai composti clorurati e dai processi di combustione che coinvolgono vari prodotti quali: materie plastiche, termoplastiche, termoindurenti, ecc., nonché reflui e rifiuti contenenti composti clorurati; per questo motivo tali processi vengono indicati come “sorgenti primarie”.

"Una volta immesse nell’ambiente le diossine sono soggette a vari destini ambientali e danno origine a processi di accumulo in specifici comparti/matrici ambientali (suoli e sedimenti) e di bioaccumulo in specifici prodotti (latte e vegetali a foglia larga) ed organismi (fauna ittica ed erbivori) per divenire a loro volta “sorgenti secondarie”, ossia successive ed aggiuntive a quelle primarie. Le sostanze che producono diossine a seguito della loro combustione vengono indicate come “precursori”, mentre quelle che presentano tracce/residui di diossine in conseguenza del loro processo di produzione costituiscono delle “riserve” in grado di rilasciare diossine nell’ambiente con modalità dipendenti dal tipo di utilizzazione e gestione (pratiche e comportamenti antropici). E a proposito di tossicità e cancerogenicità: Le diossine, nel loro insieme sono molecole molto varie a cui appartengono composti cancerogeni. A esse vengono ascritti composti estremamente tossici per l'uomo e gli animali, arrivando a livelli tali di tossicità da essere considerati tra i più potenti veleni conosciuti. È stato inoltre dimostrato, ad esempio, che l'esposizione alla diossina può provocare l'endometriosi. Non è un caso, quindi, che secondo le norme giuridiche di molti Paesi, tante diossine sono ormai agenti cancerogeni riconosciuti. Certamente sarebbe stato molto utile che il lavoro iniziato a salvaguardia della salute di noi cittadini, avesse avuto un seguito anche per evitare che altri cittadini di quella parte del territorio restino esposti qualora si accertasse il danno. Ovviamente si sorvola sull’operato di alcuni “rappresentati dei cittadini” che in quella parte del territorio hanno avuto grossi consensi ma ne hanno fatto cattivo uso. Il CDU, preso atto della inazione da parte dell’attuale amministrazione, si impegna a tenere costantemente informati i cittadini su queste problematiche ambientali attraverso i suoi rappresentanti istituzionali, che sicuramente eleggeremo al consiglio comunale, e i suoi referenti politici perché non cali il sipario su questa vicenda mettendo a repentaglio la salute dei cittadini".

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