
Lamezia Terme – Custodire la fertilità del suolo, della terra e dei suoi prodotti nel rispetto della democrazia e della tolleranza fra i popoli. Anche a Lamezia, come ogni seconda domenica di novembre, si è celebrata la giornata del ringraziamento. La manifestazione, tenutasi al parco Dossi-Comuni, di recente inaugurazione, è stata organizzata dall’Acli Terra di Calabria in collaborazione con l’ATS Agepa per ringraziare in cooperazione l’essere abitanti e custodi responsabili della terra che ci è stata affidata. La chiesa ha assunto questa giornata come un’occasione di riflessione ed evangelizzazione. La santa messa domenicale è stata infatti celebrata al parco da Monsignor Luigi Cantafora e non sono mancati i saluti e i ringraziamenti del sindaco di Lamezia, Paolo Mascaro e dei rappresentanti Acli. A seguire, un convegno sul tema della giornata del ringraziamento in onore dei frutti della terra e a disposizione dei partecipanti, stand con prodotti tipici delle aziende Parco Agricolo Calabria.

“Papa Francesco nella sua ultima enciclica e i vescovi italiani nel messaggio per questa 65esima Giornata del Ringraziamento, ci invitano ad essere consapevoli che la terra è nostra madre, non si può sfruttare o depredare per scopi di profitto. La Chiesa ci invita a riscoprire la terra come casa comune da curare: è sempre valido anche per l’umanità di oggi l’invito del Creatore a custodire il giardino che Dio stesso ha consegnato all’uomo perché ogni uomo possa collaborare con amore e gratuità al progetto di Dio”, così Mons. Cantafora che nel corso dell’omelia ha ricordato come la nostra terra sia generosa e feconda e “tante sciagure della natura siano provocate dal tentativo dell’uomo di derubare la natura, di sfruttarla a proprio piacimento”.
Ringraziare il Signore per il dono della terra, dunque, significa “assumersi la responsabilità di amare la terra, custodirla e valorizzarla”, per il bene di tutti. Dal Vescovo di Lamezia, l’invito agli imprenditori a “rifuggire le logiche del mero profitto, dell’individualismo, delle apparenze e delle ostentazioni. Gli imprenditori sono chiamati a camminare insieme e dare valore a ciò che non passa, che è la passione per il proprio lavoro, l’amore per la terra, il desiderio di realizzare qualcosa di buono per gli altri”. Il vescovo ha ricordato l’impegno della Chiesa di Lamezia, che da nove anni lavora per promuovere la diffusione della Dottrina Sociale della Chiesa anche attraverso l’avvio di percorsi di formazione al lavoro e all’autoimprenditorialità.


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