
Lamezia Terme - Sarà l’immobile di via Sebastiano Guzzi, sede del Center Lucky Friends, inaugurato lo scorso 30 settembre, ad essere stato individuato tramite l’Avviso Pubblico PON Legalità 2014-2020 per il recupero dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Aderendo al PON Legalità, Programma a titolarità del Ministero dell’Interno, per contribuire agli obiettivi della strategia dell’Unione Europea (Europa 2020), sarà possibile, attraverso interventi finalizzati al miglioramento delle condizioni di legalità per cittadini e imprese delle Regioni “meno sviluppate”, tra le quali la Calabria, rafforzare le capacità delle amministrazioni impegnate nel contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione oltre all’inclusione sociale e al sostegno all’economia sociale.
L’Autorità di gestione del PON “Legalità”, infatti, ha pubblicato tre Avvisi Pubblici per l’individuazione di interventi di recupero e rifunzionalizzazione di beni confiscati alla criminalità organizzata nelle regioni Calabria, Puglia e Sicilia; negli Avvisi è previsto che “le risorse disponibili, sono finalizzate alla realizzazione di progetti per la realizzazione di strutture e centri servizi per soggetti vulnerabili a rischio devianza che possono essere presentati dai Comuni assegnatari dei beni confiscati”. Per quanto riguarda il Comune di Lamezia, tra i beni confiscati da inserire nel progetto PON legalità 2014-2020, è stato individuato quello di via Sebastiano Guzzi n. 70. L'immobile confiscato indicato per il recupero, è stato assegnato in concessione all'Associazione Sportiva Dilettantistica “Lucky Friends” di Lamezia.
La Commissione straordinaria, quindi, ha deliberato di partecipare all'Avviso pubblico PON Legalità 2014-2020 per la Regione Calabria e, a tal fine, approvato lo schema di modello per la presentazione del progetto, comportante una spesa complessiva preventivata pari a 452.985 euro. Il Comune, inoltre, si legge nella delibera “assumere l’impegno a sostenere l’onere derivante dalla manutenzione e la gestione della struttura oggetto d'intervento, per almeno i 5 anni successivi alla conclusione del progetto”.
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