
Lamezia Terme – E’ stato richiesto lo stato di calamità naturale per il violento nubifragio che si è abbattuta sull’hinterland lametino lo scorso 7 ottobre. Lo rende noto la giunta comunale attraverso una deliberazione pubblicata sull’albo pretorio online, con la richiesta a Prefettura, Regione ed autorità competenti, di contributi economici per lo stato d’emergenza verificatosi.
Nella mattinata del 7 ottobre infatti, parte dell'hinterland lametino e in particolare una vasta area compresa tra via del Progresso e il versante ovest della città, è stato interessato da una eccezionale ed improvvisa perturbazione atmosferica sotto forma di violenta tromba d' aria che ha avuto una durata di circa 30 minuti.
“Benchè la perturbazione atmosferica fosse stata preannunciata da un bollettino di allerta meteo diffuso dalla Protezione civile regionale – è precisato - la tromba d' aria si è manifestata sul territorio lametino in maniera improvvisa e violenta, per cui è stato impossibile prevedere la gravità del fenomeno, che è stato caratterizzato da fortissime raffiche di vento ed intense precipitazioni”.
Nonostante il tempestivo intervento della Polizia locale, ma anche dei Vigili del fuoco e dei volontari della Protezione civile per mitigare i disagi alla popolazione, ingenti sono stati i danni che si sono verificati nella zona ad edifici pubblici e scolastici, alle campagne, abbattimento di alberi sulle carreggiate, danni alla segnaletica stradale, scoperchiamento di tetti, allagamenti di alcuni quartieri, implosione di vetri di autovetture.

In particolare, l’improvvisa tromba d’aria ha causato lo scoperchiamento dei tetti di alcuni edifici scolastici, ed è stato necessario emettere l'ordinanza Sindacale con la quale è stata disposta la chiusura della palestra e temporaneamente dei plessi di scuola materna-media e direzione didattica ubicati presso 'Istituto I.C. Gatti in Via G.Amendola. Danni inoltre, anche in via Perugini, dove si è dovuto sospendere il consiglio comunale che si stava svolgendo nella Sala Napolitano per infiltrazioni d’acqua. Per le forti raffiche di vento si sono inoltre rotte le telecamere di videosorveglianza, per le quali il Comune ha richiesto il ripristino, insieme ad altre guaste sul territorio, affidando la manutenzione ad una ditta di Roma, con determina del dirigente del settore pubblicata il 13 ottobre sull’albo pretorio online.





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