
Lamezia Terme - In una lettera inviata al direttore sanitario dell'ospedale, Antonio Gallucci, Cittadinanza attiva e Tdm - rispettivamente Felice Lentidoro e Fiore Isabella - affrontano la problematica relatica alle visite di familiari dei degenti nella struttura Giovanni Paolo II.
"Il leitmotiv del nostro intervento sul tema del ripristino della continuità relazionale intrafamiliare, in regime di ricovero - affermano - si riferisce alle reiterate segnalazioni di familiari di persone decedute in solitudine, prevalentemente nel reparto Medicina del nostro Ospedale. Il 3 di dicembre è stata emanata la circolare, protocollo n.11879, a firma del direttore sanitario e del responsabile Uosd che riteniamo, con tutto il rispetto, passibile di una serie di osservazioni che mettono in discussione, a nostro parere, la coerenza formale e sostanziale della circolare n.11879 emanata e divulgata nei vari reparti. Per tali motivi, sommessamente, ci permettiamo di sottoporre i seguenti rilievi critici: la circolare, in riferimento all'affermazione “L'attuale momento di recrudescenza della pandemia da covid 19 impone di mantenere il divieto di accesso ai visitatori alle UU.OO. di degenza” richiama la delibera n. 456 del 23 luglio 2020 che , ovviamente nel rispetto della gerarchia normativa che consente alle norme successive di grado superiore di abrogare ed integrare quelle precedenti, s'intende ampiamente superata dal Decreto Legge n. 105, l'art. 4, del Decreto Legge 105, pertanto, per effetto delle modifiche e delle integrazioni introdotte dall'art.2 bis risulta così strutturato: “E' consentito agli accompagnatori dei pazienti non affetti da Covid 19, muniti delle certificazioni verdi COVID 19 nonché agli accompagnatori dei pazienti in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti d'emergenza e accettazione dei reparti di pronto soccorso, nonché nei reparti della struttura ospedaliera. La direzione sanitaria della struttura è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione; solo per analogia, ci permettiamo di citare il modello di autocertificazione ai fini della sicurezza, che ad ogni buon fine si allega, predisposto dall'Azienda Ospedaliera Pugliese-Ciaccio a beneficio degli accompagnatori e dei visitatori dei pazienti, facente espresso riferimento al D.L. 23 luglio 2021 n. 105, al quale la circolare oggetto della nostra riflessione critica, non fa, incomprensibilmente, alcun riferimento". Da qui l'esplicita richiesta di un adeguamento della normativa in vigore all'ospedale lametino al fine di consentire le visite ai degenti.
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