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Lamezia Terme - Segna contemporaneamente la fine di un percorso virtuoso e l’inizio di una nuova avventura l’incontro promosso dal Comitato 4 Gennaio 2018, che sciogliendosi dopo aver raggiunto lo scopo di celebrare il 50enario dalla fondazione di Lamezia darà vita stabilmente ad un Comitato 4 Gennaio che, celebrando annualmente il compleanno della città, porrà in essere una serie d’iniziative finalizzate alla valorizzazione dell’unità dei centri di Nicastro, Sambiase e Sant’Eufemia. In primis, nello spazio antistante la nuova concattedrale, ovvero in quella che appunto porterà il nome di piazza dell’unità, sarà apposta una stele che, secondo le parole del presidente Basilio Perugini, “racchiuderà tutti gli elementi dell’unità di questi tre centri, che per una serie di motivi non si è ancora pienamente realizzata”.

Un’altra iniziativa, compiuta durante la serata, consiste nella nomina di un Personaggio Lametino dell’anno, che per il 2018 è stato assegnato simbolicamente dall’ex consigliere comunale Salvatore De Biase alla Sanità Negata. Dopo aver citato alcune figure eminenti della sanità lametina, da Tomaino a Minniti, Borrello e Frasca, De Biase ha ricordato l’importanza strategica del presidio ospedaliero cittadino che dal  2003 al 2005 è stato oggetto di uno studio della Protezione Civile nazionale in quanto struttura utilizzabile in caso di calamità naturali come punto di riferimento per la popolazione del comprensorio. Del tema della sanità si è occupato più avanti anche Nicolino Panedigrano del Comitato Salviamo la Sanità del Lametino, focalizzandosi sul tema dell’accentramento di risorse sul polo sanitario catanzarese e concludendo insieme a Tonino Scalzo che ci sono spiragli di rinascita e che “è importante la prospettiva di non essere tagliati fuori dal futuro della sanità calabrese”.

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Una parte consistente dell’incontro è stata naturalmente dedicata a temi storico culturali e di recupero delle radici, con la consegna del premio Miglior Tesi di Laurea al dottor Michele Ruperto per una tesi storica dal titolo “La Via Annea Popilia da Consentia ad Turres”: al giovane è stato riconosciuto un premio di 1000 euro consegnato dal vescovo Cantafora. Ancora storia del territorio negli atti del convegno su “Lamezia e il suo Comprensorio. Una millenaria storia in comune”, riportati dallo storico Vincenzo Villella e oggetto di prossima pubblicazione. Tocca invece il tema caldo delle infrastrutture la relazione di Manlio Guadagnuolo, manager e consigliere nazionale di Confindustria, già consigliere d’amministrazione Sacal e amministratore unico Sacal GH. L’intervento, inerente gli interventi infrastrutturali urgenti in Calabria, con particolare riferimento all’aerostazione lametina, ha individuato tre priorità: la realizzazione di una nuova struttura aeroportuale a Lamezia da affiancare a quella esistente, la redazione di piani industriali per gli aeroporti di Reggio e Crotone, la salvaguardia dei livelli occupazionali dei dipendenti. Corredata di dati minuziosi la prima istanza, necessaria sia per motivi di sicurezza, sia perché “i traffici aerei raddoppieranno da qui al 2030”.

Per la nuova struttura, che dovrebbe ospitare il solo traffico in uscita – quello in partenza rimarrebbe nell’aerostazione attuale, da ristrutturare – sarebbe già pronto un progetto preliminare, per realizzare il quale sarebbero necessari fondi per un ammontare di circa 51 milioni di euro che Guadagnuolo, prima dello scadere del suo mandato, si sarebbe impegnato a reperire in prima persona attraverso i canali istituzionali preposti. Ma poi tutto sarebbe scivolato nel dimenticatoio, esattamente come per le altre due istanze. Per rimanere in tema, si occupa di politica lametina la relazione di Riccardo Viola, intitolata “Lamezia … un grande fallimento? O, ancora, una grande opportunità?” che pure sarà data alle stampe. A concludere la proposta di Emilio Mastroianni, direttore Istituto di Cultura Politica Senatore Petronio, che vorrebbe creare con i paesi del comprensorio “una unione territoriale intercomunale” ed estendere il progetto a tutta la Calabria. “Guardiamo alle cose che uniscono, non a quelle che dividono” ribadisce Basilio Perugini, ricordando anche l’estraneità del comitato ad ideologie del passato e ad ambizioni e interessi personali.

Giulia De Sensi

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