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Lamezia Terme - “La permanenza dei bus su Piazza Mazzini è sempre stata considerata, dall’attuale Amministrazione, come fatto temporaneo, al fine di poter superare alcune gravi difficoltà su dove era ed è ubicato il Terminal cittadino, per tutte le fermate delle autolinee da e per Lamezia, sia locali che extra urbane”. Ad affermarlo il presidente del Comitato Piazza Mazzini di Lamezia Terme, Renato Grandinetti, che risponde al circolo lametino di Sinistra Italiana che aveva chiesto lo spostamento urgente del capolinea dei bus da Piazza Mazzini perché si starebbe rischiando la compromissione della piazza.

Secondo Grandinetti la pavimentazione si sarebbe deteriorata a causa della perdita di olii e carburanti dai bus. Il presidente rimarca affermando che “esiste sul posto una pensilina (da me e da tanta altra gente considerata un vero obbrobrio!) che evidenzia la volontà di chi l’ha progettata e di chi l’ha messa in opera di dare accesso ai bus, di qualsiasi provenienza, locale, extra urbana, lunga percorrenza, di fare sosta su tale piazza”.

“Dico questo, perché, - aggiunge - a prova del contrario che sono in grado di dimostrare, gli stessi tecnici del Comune della precedente Amministrazione, in mia presenza ed in presenza di tanta gente, stavano progettando, una volta attuati i due ingressi (molto larghi) su questa parte della piazza, dove insiste la pensilina, di installare ben due cancelli ad asta con funzione automatica, per potervi accedere ed uscire, ed avevano anche individuato il costo di tali ingressi, sulla base di circa 25.000 euro, che erano le ultime risorse rimaste in cassa dalla riqualificazione delle due piazze Mazzini e S. Maria Maggiore. Questi 25mila furono dirottati, - aggiunge - per come spiegatoci dall’allora assessore Piccioni, per migliorare l’illuminazione generale delle due Piazze, risultando non idonea l’illuminazione già funzionante. E facendo restare quasi al buio Piazza Mazzini. Il fatto è che degli 25mila non se ne è saputo più nulla, mentre lo status di illuminazione delle due Piazze è rimasto invariato”.

Grandinetti precisa, inoltra, che “ben altre sono le problematiche esistenti sulle due piazze in questione e che meriterebbero più attenzione, disattese dalla precedente Amministrazione, e, che la nuova Amministrazione, con il nostro aiuto incondizionato, sta cercando di realizzare per rendere al meglio la vivibilità sulle due piazze”. “Mi risulta – prosegue - che l’Ufficio Tecnico preposto all’incombenza di seguire i lavori effettuati sulle due piazze, abbia provveduto al collaudo solo alla data del 31.12.2015”. “Ebbene, - aggiunge - al 31.12.2015, l’impianto elettrico ivi esistente non funzionava e non funziona a tutt’oggi, e, non mi riferisco alla luminosità (inesistente) delle due piazze o alla mancata accensione di lampade (da cambiare perché bruciate), ma, mi riferisco al funzionamento di gran parte del sistema elettrico installato, soprattutto, quello a cui fanno riferimento le lampade applicate a terra e mai funzionate, e su questo aspetto vi sono mie lettere, datate 2014, oltre che un assiduo lamento del Comitato, in tal senso verbalmente espresso, che denunciano tale mancato funzionamento. Esistono “corto circuiti” in essere che non permettono il loro funzionamento, e, nonostante ciò, non si è mai provveduto ad eliminarli, ma, addirittura, si è provveduto al loro “collaudo” (sic!)”. Critiche anche per lìimpiante di irrigazione sulle due piazze che, come sottolinea il presidente del Comitato non sarebbe funzionante, “e- prosegue - quel poco di verde che siamo riusciti a “salvare” è stato grazie al volontariato del nostro Comitato e di alcuni commercianti presenti sulle due piazze, che, con il loro intervento, spontaneo, economico, e non remunerato (ovviamente), si sono adoperati a valorizzare e manutenere il verde”. Per quanto riguarda il parco giochi, “è esistente un albero di pigne, dove una pigna pesa mediamente 150/200 gr., e nel periodo di emissione del frutto, questo diventa micidiale per chi si trova in tale area (grandi o bambini che siano)”. “Alla precedente Amministrazione abbiamo, più volte, fatto presente questa realtà, e, ci hanno sempre promesso un adeguato intervento, ma, mai, dico mai, si è provveduto in tal senso. Vogliamo parlare dei blocchi di cemento – continua - esistenti sulla piazza (50 cm x 50 cm) che non sono altro che vere insidie e trabocchetti per chi calpesta tali aree?”. “Ebbene, - conclude - questa nuova Amministrazione sta valutando come superare tale annoso problema e siamo convinti che ci darà risposte immediate e convincenti, anche sulle altre problematiche esistenti sulle due Piazze”. 

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