
Lamezia Terme - Un viaggio alla scoperta del Parlamento Europeo è stato l’ambito premio messo in palio da Coldiretti per gli allievi delle scuole primaria e secondaria di primo grado che hanno aderito al progetto di educazione alimentare: ‘Disegna lo sceriffo del campo’. Ad aggiudicarsi la competizione che consentirà di fare visita alle riunioni delle commissioni europee fra le diverse scuole partecipanti di tutta la regione due studenti lametini. Altre menzioni sono arrivate per gli allievi delle scuole delle province di Crotone, Reggio Calabria, Cosenza. Luogo della premiazione è stato il Chiostro di San Domenico, mentre il progetto formativo ha registrando ben 1649 elaborati. Le intenzioni del progetto sono tuttavia tese a ‘guardare avanti’, infatti, da gennaio la Coldiretti con l’Ufficio Scolastico Regionale darà il via in 38 istituti regionali a particolari percorsi di educazione alimentare con il diretto contatto a fattorie didattiche, aziende agricole e agriturismi aderenti a Coldiretti. All’evento moderato dal giornalista Pasqualino Rettura si sono susseguiti diversi interventi, tutti vertenti su un unico filo comune: l’educazione alimentare valida arma a preservare la salute e peculiarità territoriali.

A dare un primo contributo alla manifestazione, “condividendone appieno le finalità anche salutari”, è stata Miriam Scarpino (ufficio scolastico regionale per la Calabria). “L’evento di oggi intende valorizzare l’identità culturale del nostro territorio, incentivare il consumo di frutta e verdura (raffiguranti anche il logo dello Sceriffo del campo)”. A seguire e a dare un punto di vista teologico al “plaudito” progetto è stato il vescovo Cantafora. Francesco Cosentini in rappresentanza di Franco Aceto (Coldiretti) ricollegandosi con quanto sostenuto da Sua Eccellenza, ha puntato l’indice su quanto sia importante portare avanti progetti “di enorme valenza” come questo, nelle scuole: “L’agricoltura e il cibo- ha avanzato - sono fondamentali, inoltre il cibo e la cura messa a produrlo, portano alla prevenzione e alla manutenzione di un terreno, dunque è necessario mettere a patrimonio i nostri prodotti agricoli e rispettarli”. Giuseppe Furgiuele (Sips) ricorda che questo progetto è sempre stato sostenuto dall’asp di Catanzaro cui egli stesso fa parte. Furgiuele ha fornito dati nei quali si riscontra che l’obesità nei giovanissimi è in continuo aumento, “si sta lasciando sempre di più la nostra salutare dieta mediterranea puntando verso cibi meno sani”.

Anche Luca Marrelli (sindaco di San Mango D'Aquino) focalizza quanto sia prioritario il tema dell’educazione alimentare cui lo studio deve essere sempre attivo a partire dalle scuole, come deve essere attivo lo studio dell’educazione civica”. Lo scopo del progetto ha evidenziato ancora Battista Muraca (Presidente associazione Lo sceriffo del campo), “è di accrescere la cultura dell’educazione alimentare, in modo da far crescere un bambino sano per avere in futuro un adulto non malato, ciò è possibile farlo facendo rete è questo il successo del progetto dello sceriffo”. A dare un contributo medico-scientifico al progetto sono stati Amalia Bruni (direttore Centro regionale Neurogenetica Lamezia) e Roberto Ceravolo (Direttore unità operativa Cardiologia ospedale Giovanni Paolo II). La neuroscienziata ha evidenziato il connubio inscindibile esistente fra alimentazione e salute: “Una buona alimentazione corredata da un corretto stile di vita significa prevenire alcune demenze, malattie degenerative che sono brutte sia per chi le soffre, sia per le famiglie del malato. Ma - conclude - la qualità della vita riguarda anche altri percorsi virtuosi, quali il rispetto dell’ambiente”. A portare i suoi indirizzi di saluto Domenico Furgiuele (Lega). Il deputato ha sollecitato l’importanza di “fare tornare nei programmi scolastici sia l’educazione alimentare sia l'educazione civica”.
Francesco Ielà

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