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Lamezia Terme - E’ partita dal video di una canzone dei Baustelle la conferenza dibattito su “Inclusione sociale e disabilità”organizzata dal vicepresidente Fish Calabria Antonio Saffioti, svoltasi nella cornice del Chiostro  San Domenico. A partire dal testo di “Baudelaire”, hit  2011 del noto gruppo Indirock , incentrata sul ruolo ispiratore delle grandi personalità culturali che con la loro vita e la loro morte ci ricordano la forza e il valore imprescindibile dell’esistenza umana, Saffioti ha dipanato una lunga e articolata trattazione sul senso e sulla gestione delle diversità, e dunque estensibile non solo alle disabilità di qualunque genere, ma a tutti i casi di mancata inclusione. “Mi riferisco ai migranti e ai rifugiati, alle persone interessate da diversità sessuali, agli ex tossicodipendenti ed ex detenuti, a chi ha avuto problemi con la giustizia, a chi si sente diverso anche se “normale”” – dice Saffioti. “E’ necessario credere, bisogna scrivere, verso l’ignoto tendere. E’necessario vivere, bisogna scrivere, verso l’infinito tendere”: così recita il ritornello della canzone, e Saffioti trova per ogni singola frase un significato collegato alla condizione propria e di ogni individuo “diverso”.

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“Bisogna credere, e deve credere nelle nostre possibilità lo Stato, noi stessi, le nostre famiglie, il terzo settore. Ma bisogna anche scrivere, perché l’inclusione si conquista ogni giorno con la cultura.”- sottolinea infatti, senza tralasciare il riferimento all’ignoto con cui chiunque combatta con la sua malattia e con altre si trova quotidianamente a dover fare i conti. Sempre per tracciarne memoria Saffioti si appresta a dare alla luce la propria seconda pubblicazione, un racconto scritto a quattro mani con il giornalista Salvatore D’Elia e incentrato sulle recenti vicissitudini che hanno messo a repentaglio la sua vita costringendolo alla tracheotomia, che dovrebbe uscire a dicembre. Ma il messaggio più importante della conferenza è senza dubbio l’invito a vivere e a tendere verso l’infinito, cosa che certamente il giovane  scrittore non ha rinunciato a fare neppure dopo quest’ultima “avventurosa estate”, e ne sono prova le poliedriche iniziative recenti in cui è coinvolto, per fare un esempio il progetto di uno spettacolo teatrale sull’immobilità ideato con Dario Natale, o l’iscrizione, da etero, all’Arcigay.

Giulia De Sensi

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